Vicini a papa Leone XIV

«Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».

Con queste parole, nel dopo Angelus di domenica 11 ottobre, papa Leone XIV ha voluto condividere la sua situazione di salute e chiedere la preghiera di tutti, ringraziando già per la vicinanza spirituale. La Chiesa di Verona, di cui proprio il giorno prima il Pontefice ha parlato nell’udienza con il vescovo Domenico Pompili,  si rende vicina  e fa proprie le parole del card. Matteo Zuppi a nome di tutta la Chiesa italiana: «Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale. Con tutte le Chiese che sono in Italia ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani. Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova».

Quindi le parole cariche di affetto e di vicinanza: «Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo! La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l’intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza».

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(Diocesi di Verona)