Nella giornata del 27 ottobre 2026, intorno alle ore 13, personale del Servizio Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Venezia è intervenuto presso la Motorizzazione Civile di Venezia in relazione a un presunto tentativo di frode commesso da tre candidati durante lo svolgimento dell’esame teorico per il conseguimento della patente di guida di categoria B. Gli esaminatori della Motorizzazione Civile, incaricati della vigilanza durante la sessione d’esame, avevano infatti notato tre candidati assumere comportamenti ritenuti meritevoli di approfondimento. In particolare, i soggetti, due cittadini indiani e un cittadino bengalese, mantenevano per tutta la durata della prova una postura del busto insolitamente rigida.
Al termine dell’esame, prima che potessero allontanarsi, i candidati sono stati fermati dagli operatori di polizia locale e accompagnati in un locale separato. Alla richiesta degli agenti di dichiarare se occultassero sulla propria persona dispositivi elettronici o informatici finalizzati al superamento fraudolento della prova, gli uomini negavano, nonostante si intravedesse un dispositivo per la trasmissione di immagini occultato nel colletto delle loro felpe.
A seguito della perquisizione personale sono stati rinvenuti i classici moduli GSM per la trasmissione dei dati, smartphone usati come hotspot Wifi e microtelecamere destinate alla trasmissione video. Nel corso delle operazioni, gli agenti hanno inoltre notato, all’interno dei condotti uditivi destri dei candidati, la presenza di corpi estranei dotati di antenna, inseriti a una profondità tale da rendere necessario un intervento medico specialistico per la loro rimozione.
I candidati sono stati pertanto accompagnati presso l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, dove il personale sanitario ha provveduto a rimuovere tre micro auricolari.
Negli ultimi anni, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra la Polizia Locale di Venezia e la Motorizzazione Civile di Venezia, sono state deferite all’Autorità giudiziaria oltre sessanta persone per episodi analoghi.
