
Politica – Ciambetti, Montagnoli (LN): “il Veneto era, è e sarà tra i promotori del referendum sulla legge elettorale: chi dice il contrario è smentito dalla stessa Corte Costituzionale”

(Arv) Venezia 17 dic. 2019 – “La comunicazione istituzionale non va in alcun modo confusa con la propaganda politica e non va nemmeno avvelenata con falsità strumentali e pretestuose: è falso dichiarare che il Consiglio regionale ha bocciato la proposta di referendum sulla Legge elettorale” Inizia così una nota congiunta a firma di Roberto Ciambetti e Alessandro Montagnoli (Lega Nord), presidente della I Commissione consiliare a margine dell’approvazione della Proposta di deliberazione amministrativa relativa alla promozione di un conflitto di attribuzioni tra organi costituzionali legata al referendum per l’abrogazione della quota proporzionale della legge elettorale. “In sede di Prima Commissione dello scorso 11 dicembre sono state date chiare ed esaustive spiegazioni riguardo alla questione del conflitto di attribuzione, evidenziando che si tratta di argomento meramente tecnico e non incide nel merito della scelta, votata nella seduta di Consiglio del 25 settembre, di proporre un quesito referendario per l’abrogazione del metodo proporzionale – continua la nota – Abbiamo assistito in aula a un travisamento del tutto strumentale, ai fini esclusivamente politici, del senso delle votazioni da parte delle opposizioni: dir che il Consiglio regionale del Veneto Referendum non è tra i protagonisti di questo Referendum è dire una falsità colpevole. E a smentire le opposizioni c’è la stessa Corte Costituzionale, che ci ha convocato a Roma per il prossimo 15 gennaio assieme alle altre Regioni che hanno promosso il referendum. Quella lettera di convocazione da parte della cancelleria della Corte non lascia adito a dubbi: il Veneto è stato tra i promotori, era, è, e continuerà ad essere della partita che vuole restituire ai cittadini il diritto di scegliere con libere e democratiche chi deve governarli. E’ chiaro che chi è andato al governo senza aver vinto le elezioni farà il possibile affinché questo Referendum non si possa svolgere, anche a costo di seminare menzogne come abbiamo visto quest’oggi a palazzo Ferro Fini”.
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