Masolo (Europa Verde): “Sciopero nazionale metalmeccanici: governo volta le spalle ai lavoratori. Il lavoro è tale solo quando è dignitoso”

28 marzo 2025

(Arv) Venezia 28 mar. 2025 –     “Ho partecipato oggi al corteo provinciale tenutosi a Bassano del Grappa in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici, indetto da FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM. Condivido il monito dei sindacati e la rabbia e la frustrazione dei lavoratori”. Lo dichiara Renzo Masolo, consigliere regionale di Europa Verde. “Lo stallo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale è uno schiaffo ai lavoratori e alle loro famiglie – mette in chiaro il consigliere – Federmeccanica riprenda il dialogo coi sindacati, perché all’incertezza dei mercati non possiamo aggiungere il vuoto che si crea a causa delle contrapposizioni tra mondo del lavoro e imprese. I lavoratori sono una risorsa per le aziende, non solo a livello produttivo, ma possono contribuire attivamente anche dal punto di vista della individuazione delle strategie da adottare. Purtroppo, il quadro in cui si trovano a lavorare i metalmeccanici è caratterizzato da: forte precarietà, che non è certo espressione di quel diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione; salari per nulla dignitosi e ben al di sotto della media europea; orari di lavoro che non coincidono con le esigenze delle famiglie, soprattutto in presenza di figli, anziani e persone con disabilità. Serve maggiore sicurezza sul lavoro: il numero di morti ogni anno è indegno per un Paese che si dice civile, basti pensare ai recenti incidenti mortali nella nostra Regione”. “I metalmeccanici in Italia sono circa 1 milione e contribuiscono a una percentuale del PIL pari all’8% – evidenzia Masolo – Questo governo è per nulla interessato al futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie, si limita a snocciolare numeri sui livelli di occupazione che l’evidenza delle crisi aziendali in atto smentisce giornalmente. Questi lavoratori si attendono anche dalla politica regionale maggiore interesse nei confronti delle loro richieste”.

(Regione Veneto)