LA POLIZIA DI STATO BLOCCA DUE MINORI TUNISINI DI 16 E 14 ANNI, PROTAGONISTI DI UNA RAPINA IN CENTRO CITTA’ AI DANNI DI UN 13ENNE

DOPO AVERLO AVVICINATO A BORDO DI UN MONOPATTINO IN VIA EREMITANI, LO HANNO COLPITO CON CALCI E PUGNI PER POI SOTTRARGLI IL TELEFONO CELLULARE. IL QUESTORE DI PADOVA MARCO ODORISIO ATTIVA IMMEDIATAMENTE LA DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE E DISPONE PER ENTRAMBI L’ADOZIONE DI UN DASPO URBANO PER ANNI 3 DA TUTTI GLI ESERCIZI PUBBLICI E LOCALI DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO PER L’INTERA L’AREA DELLA STAZIONE FERROVIARIA, CORSO DEL POPOLO, CORSO GARIBALDI E PIAZZA EREMITANI.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Questura di Padova, nella sera di sabato 27 dicembre, i poliziotti della Questura impiegati in servizio di controllo del territorio in zona Stazione in base ad Ordinanza prefettizia Contingibile e Urgente, riscontravano come poco prima si era verificata una violenta rapina ai danni di un ragazzino, grave episodio a seguito del quale, i poliziotti raccoglievano delle prime indicazioni, proprio da altri giovanissimi, spaventati per quanto accaduto.

Gli agenti del dispositivo di vigilanza e controllo del piazzale della Stazione Ferroviaria, avviavano le prime ricerche degli aggressori,  soccorrevano la giovane vittima della rapina, risultato essere un ragazzino di appena 13 anni ed allertavano la Sala Operativa della Questura che procedeva a  diramare via radio a tutti gli equipaggi delle Volanti  la nota  relativa al fatto che, in via Eremitani, centro città, il minore 13enne, era stato  rapinato del proprio telefono cellulare, descrivendo gli autori del gesto come due ragazzi stranieri, anch’essi minorenni.

I poliziotti nell’immediatezza contestualizzavano quanto accaduto poco prima, ricostruendo come verso le ore 19,00  mentre si trovava a passeggio in zona Eremitani in compagnia di un amico, veniva stato raggiunto dai due ragazzini nordafricani, i quali a bordo di monopattino , dopo averlo avvicinato, e senza proferire alcuna parola, iniziavano a picchiarlo colpendolo con calci e pugni, e gli sottraevano il suo telefono iPhone 15, per poi fuggire sempre a bordo del monopattino, dileguandosi in direzione Piazza Garibaldi.

I poliziotti, accertato il tipo di abbigliamento indossato dalla coppia di baby-rapinatori lo comunicavano alla Sala operativa della Questura per le ricerche della giovane coppia in monopattino.

E proprio poco dopo, verso le ore 19.40 nel piazzale della Stazione ferroviaria, gli agenti della Questura impegnati nello specifico servizio in base all’Ordinanza prefettizia Contingibile ed Urgente, individuavano uno dei due giovani, corrispondenti alla descrizione.

I poliziotti procedevano al controllo, notando il ragazzo particolarmente nervoso che veniva pertanto identificato per un 16enne cittadino tunisino, minore non accompagnato in affidamento ad una comunità di Padova, già gravato da alcuni precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, che veniva trovato in possesso di uno smartphone di cui non sapeva fornire la provenienza, né il codice sblocco.

Per questo motivo si procedeva all’accompagnamento presso gli uffici della Questura dove veniva identificato e, a seguito degli accertamenti svolti si accertava il suo coinvolgimento nella rapina perpetrata poco prima in danno del 13enne.

Contestualmente, la giovane vittima insieme al padre procedeva a formalizzare la denuncia per quanto accaduto.

Un paio d’ore dopo, verso le ore 21.30, si presentava spontaneamente presso gli uffici della Questura accompagnato dal padre, un ragazzino 14enne che si costituiva ai poliziotti, per la rapina in monopattino, di via Eremitani.

Pertanto, alla luce dei riscontri acquisiti, gli agenti procedevano ad indagare in stato di libertà, il 16enne ed il 14enne alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia per il reato di rapina aggravata in concorso.

Al termine degli accertamenti espletati, i due minori venivano riaffidati rispettivamente il primo ad una Comunità per minori non accompagnati e il 14enne al padre.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, valutata la gravità delle violente condotte poste in essere dalla giovane coppia di rapinatori, ha immediatamente attivato la Divisione Polizia Anticrimine disponendo per entrambi, l’adozione del DASPO urbano (D.Ac.Ur.) ex art 13 bis D.L. 14/2017 per la durata di anni 3 da tutti gli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento nell’intera area della Stazione ferroviaria, Corso del popolo, Corso Garibaldi e piazza Eremitani.

Dall’inizio dell’anno sono stati adottati dal Questore della provincia di Padova nei confronti di minori 132 Misure di prevenzione personale di cui 61 D.Ac.Ur. ex art 13 bis D.L. 14/2017, 10 Ammonimenti, 42 Avvisi Orali e 19 Daspo fuori contesto.

(Questura di Padova)