“Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo”

II Domenica del tempo ordinario anno A

Il bambino Gesù protende le braccia verso l’agnello e lo afferra con le sue manine, il suo volto si specchia nel muso dell’animale: per questo è venuto nel mondo, per essere Lui il vero agnello pasquale capace di portare su di sé il peccato del mondo. Rappresentata dai pastori, l’umanità attende il sacrificio di Cristo, vero agnello immolato sulla croce, fonte di vita e salvezza per ciascuno di noi (don Luca Vialetto).

Lorenzo Lotto “Adorazione dei Pastori”  1534, Pinacoteca Tosio Martinengo – Brescia

L’agnello pasquale

La cena di Pasqua è il memoriale annuale della liberazione dalla schiavitù dell’Egitto. Centro di questo pasto è l’agnello che il Signore aveva comandato di offrire. Gesù porta a compimento quell’antico simbolo: è lui il vero agnello che, sacrificando se stesso sull’altare della croce, porta la salvezza nel mondo (don Luca Vialetto).


(Diocesi di Treviso)