(AVN) Venezia, 17 gennaio 2026
«Con questi quindici progetti il Veneto rafforza il proprio impegno nella transizione energetica, puntando su una fonte rinnovabile come la geotermia che tutela l’ambiente, valorizza il territorio e contribuisce in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria».
Lo dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Elisa Venturini commentando l’approvazione di 15 progetti geotermici sperimentali nel Bacino Termale Euganeo, nell’ambito del programma TREASURE.
«La sostituzione delle fonti fossili con sistemi di riscaldamento geotermici – prosegue Venturini – consente di ridurre le emissioni in atmosfera, in particolare le polveri sottili, con benefici diretti per la salute dei cittadini e per il raggiungimento degli obiettivi climatici regionali».
Il percorso avviato dalla Regione giunge ora alla sua fase conclusiva. Con il Decreto n. 6 del 13 gennaio 2026, infatti, sono stati selezionati i 15 interventi sperimentali che rappresentano l’esito del lavoro di monitoraggio, valutazione e pianificazione sviluppato negli ultimi anni sul Bacino Termale Euganeo.
Gli interventi prevedono la realizzazione di nuovi pozzi, l’utilizzo di pozzi esistenti e l’installazione di sonde geotermiche senza prelievo di fluido, con applicazioni destinate al teleriscaldamento, al riscaldamento di edifici pubblici e privati e al settore agricolo, in un’ottica di progressiva sostituzione delle fonti fossili con energie rinnovabili.
La sperimentazione è stata progettata con particolare attenzione alla tutela del giacimento termale e alla salvaguardia dell’uso terapeutico dell’acqua, elemento centrale per l’identità e l’economia del territorio. Le attività di monitoraggio serviranno infatti a garantire che i nuovi utilizzi energetici non producano effetti negativi sulla qualità, sulla disponibilità e sulle caratteristiche delle acque termali, né sull’attrattività turistica del Bacino Euganeo.
Il progetto affonda le sue radici nella deliberazione della Giunta regionale n. 784 del 12 luglio 2024, con cui è stato avviato il ripristino del monitoraggio idrogeologico del Bacino Termale Euganeo e la valutazione del possibile utilizzo energetico della risorsa, in collaborazione con l’Università di Padova e il BIOCE.
Per sostenere queste attività, la Regione ha stanziato 230.000 euro destinati al monitoraggio ambientale e alla sperimentazione di progetti geotermici a prevalente interesse pubblico.
«Il Bacino Termale Euganeo è una risorsa unica – conclude Venturini – e il nostro obiettivo è valorizzarla in modo sostenibile, garantendo al tempo stesso la piena tutela delle sue funzioni terapeutiche e del ruolo strategico che il turismo termale svolge per l’economia locale».
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Elenco degli interventi approvati e localizzazione
Abano Terme (4 progetti)
1. Comune di Abano Terme – teleriscaldamento
2. Casa di Cura Abano Terme – riscaldamento
3. Lapietra S. Agata Srl – utilizzo agricolo
4. Società Agricola Mandruzzato Srl – riscaldamento e terapie animali
Montegrotto Terme (2 progetti)
5. Comune di Montegrotto Terme – teleriscaldamento
6. S2 Srl – teleriscaldamento
Due Carrare (3 progetti)
7. San Pelagio Snc – riscaldamento
8. Azienda Ortoflorovivaistica Simonetto Maurizio – utilizzo agricolo
9. Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo
Monselice (1 progetto)
10. Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo
Conselve (1 progetto)
11. Comune di Conselve – riscaldamento
Santa Caterina d’Este (1 progetto)
12. Menin Antonio e C. Floricultura A.A.S. – utilizzo agricolo
Pernumia (2 progetti)
13. Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo
14. Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo
San Pietro Viminario (1 progetto)
15. Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo Regione
