LA POLIZIA DI STATO BLOCCA TRE “TRASFERTISTI”, CITTADINI RUMENI, SPECIALIZZATI IN REATI PREDATORI TROVATI IN POSSESSO DI OGGETTI ATTI ALLO SCASSO, IN ZONA INDUSTRIALE

SI MUOVEVANO A BORDO VEICOLO CON TARGA POLACCA, ALL’INTERNO DELL’AUTO RINVENUTI GUANTI DA LAVORO, PINZE, CACCIAVITI E UNA SPRANGA, STRUMENTI PER COMMETTERE ATTI PREDATORI. I TRE CITTADINI RUMENI TUTTI CON PRECEDENTI A CARICO, A VARIO TITOLO PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO COMMESSI SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE ED IN PARTICOLARE NELLE PROVINCE DI MILANO, FIRENZE, ROMA E VERONA. SEQUESTRATA AUTO E ARMAMENTARIO PER COMMETTERE I FURTI. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA MARCO ODORISIO HA APPLICATO LA MISURA DI PREVENZIONE PERSONALE DEL FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO ED ATTIVATO UFFICIO IMMIGRAZIONE PER LA PROCEDURA DI ALLONTANAMENTO DEL CITTADINO COMUNITARIO.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie della Questura di Padova, nella mattina di sabato 17 gennaio, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti hanno individuato e bloccato tre cittadini rumeni, trasfertisti, trovati in possesso di oggetti atti ad offendere e allo scasso, a seguito di un controllo di iniziativa in via Uruguay.

In particolare alle ore 10.30 circa, durante lo svolgimento del quotidiano servizio di controllo del territorio, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico notava nella zona industriale un veicolo sospetto con targa polacca a bordo del quale si trovavano tre persone, e valutavano di procedere ad una più approfondita verifica del sospetto terzetto.

I poliziotti dopo aver intimato l’alt al conducente del Volkswagen Sharan procedevano ad effettuare le prime verifiche tramite la Sala Operativa della Questura, accertando come i tre occupanti del veicolo fossero tutti cittadini di origini rumene di 58, 36 e 29 anni, con a proprio carico numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio commessi a vario titolo in tutta Italia.

In particolare il 36enne risultava già denunciato a Milano, in concorso con altri cittadini di origini rumene, per il possesso di oggetti atti allo scasso a bordo di veicolo, il 29enne deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato e ricettazione commesso a Firenze in concorso con altri cittadini rumeni, mentre il 58enne risulta avere precedenti di polizia commessi tra Roma, Verona e Milano, per invasione di terreni, guida senza patente, ricettazione ed una condanna di 4 mesi emessa nel 2015 per furto con destrezza.

Considerati i precedenti a proprio carico, e non essendo in grado di giustificare in alcun modo la presenza sul territorio padovano, in quanto residenti in Romania e senza fissa dimora sul territorio nazionale, i poliziotti delle Volanti, valutata la situazione, procedevano ad un approfondito controllo anche sul veicolo.

Infatti, gli agenti all’interno dell’autovettura riscontravano, occultati dentro un sacco, la presenza di quattro paia di guanti da lavoro, una pinza, un cacciavite e una spranga di cui gli stessi non erano in grado di giustificarne il possesso, mentre il 58enne cittadino rumeno esibiva una patente greca risultata non conforme ai modelli originali e quindi contraffatta.

I poliziotti rinvenivano altresì all’interno dell’autovettura coperte ed effetti personali dei tre a dimostrazione di come il veicolo venisse utilizzato quale luogo di dimora degli stessi negli spostamenti sul territorio nazionale.

Al termine di questi primi accertamenti svolti sul posto, i poliziotti hanno proceduto ad accompagnare i tre soggetti presso gli Uffici della Questura, dove sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici, riscontrando i rispettivi e numerosi precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio.

Pertanto, all’esito dell’attività effettuata, i tre cittadini rumeni sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Padova ai sensi dell’art. 4 L.110/75 per porto abusivo di armi ed oggetti atti allo scasso, e per il 58enne si è stato altresì proceduto al deferimento ai sensi dell’art. 482 c.p. per falsità materiale a seguito della presentazione della patente contraffatta.

Con riferimento al veicolo, considerato che l’autista dello stesso, il 36enne rumeno, risultava sprovvisto di patente di guida al seguito, gli agenti procedevano al fermo amministrativo dell’auto con sanzione amministrativa pari a € 5.100 ai sensi dell’art. 116 del Codice della Strada a carico dell’autista, procedendo al sequestro di tutti gli attrezzi dell’armamentario da utilizzare per la commissione dei furti.

Valutata la gravità dei fatti riscontrati il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha nella giornata di sabato 17 gennaio disposto l’adozione della misura di prevenzione personale del Foglio di Via Obbligatorio per 4 anni, provvedimenti notificati dagli agenti della

Divisione Anticrimine della Questura, nel contempo è stata attivata dall’Ufficio Immigrazione l’avvio per la procedura di allontanamento dei tre cittadini comunitari rumeni dal territorio nazionale.

Il Questore della Provincia di Padova ha evidenziato come “questa attività di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio effettuata dalle pattuglie delle Volanti della Questura ha consentito di individuare e bloccare un gruppo strutturato e ben attrezzato che appena giunto a Padova si preparava a commettere reati predatori ai danni di abitazioni private e pubblici esercizi. Una importante e significativa operazione di prevenzione a dimostrazione dell’efficacia dei dispositivi della Polizia di Stato operanti sul territorio, con gli agenti ai quali va un sentito ringraziamento per il quotidiano servizio a favore dei cittadini e delle comunità del territorio”.

(Questura di Padova)