Domenica 25 gennaio 2026 la Chiesa celebra la 7a Domenica della Parola di Dio, istituita da papa Francesco nel 2020 e che quest’anno ha come motto “La parola di Cristo abiti tra voi” (Col 3,16). A Padova questa giornata si interseca con la pubblicazione del libro postumo “Annunciare e vivere Cristo. Le lettere di san Paolo e le lettere non giovannee” di don Andrea Albertin, mancato improvvisamente l’1 luglio 2025. Saranno due appuntamenti gli appuntamenti in programma pensati come momenti di preghiera, di ascolto e di riflessione.
Il primo è venerdì 23 gennaio, alle ore 21.00, al santuario del Tresto a Ospedaletto Euganeo (PD), parrocchia natale di don Andrea Albertin, con un momento di riflessione in occasione della pubblicazione del libro condotto da don Giulio Osto, vicedirettore dell’Istituto Superiore di scienze Religiose di Padova.
Il secondo è in programma domenica 25 gennaio alle ore 16.00 nel centro parrocchiale dei Santi Angeli Custodi in via delle Scuole 5 – zona Guizza – a Padova, dove don Andrea abitava e collaborava. Il pomeriggio prevede interventi di Andrea Di Gangi, già Segretario FUCI nazionale e sorella Maria Chiara Vighesso. Ci sarà poi un’attività spirituale per giovani e adulti curata dalle Discepole del Vangelo. Seguirà la presentazione dell’ultimo libro di don Andrea Albertin a cura di sorella Viviana Tosatto.
Il testo “Annunciare e vivere Cristo. Le lettere di san Paolo e le lettere non giovannee”, è pubblicato da Edizioni Messaggero e Facoltà Teologica del Triveneto nella collana “Sophia”, sezione “Didachē-Manuali”, della Facoltà Teologica.
«Si tratta di un saggio di oltre quattrocento pagine (€ 42,00) che offre tre grandi percorsi, come viene spiegato nel sito dell’Istituto Superiore di scienze Religiose di Padova. Il primo è una introduzione alla figura e all’opera di san Paolo; il secondo, è una introduzione a ognuna delle tredici lettere attribuite a san Paolo; infine, una presentazione delle altre lettere non giovannee, cioè agli Ebrei, prima e seconda lettera di Pietro, di Giacomo e di Giuda».
