E’ stata inaugurata questo pomeriggio, nella Sala M9 Radici, al piano terra di M9 – Museo del ’900, la mostra itinerante “Protected Futures. I Parchi Nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi”, che sarà aperta al pubblico fino al 6 aprile. Prima del taglio del nastro, hanno dato il benvenuto all’esposizione la direttrice dell’M9, Serena Bertolucci, e, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. Dopo di loro, a spiegare gli obiettivi della mostra sono stati Hermann Stotter, direttore del parco nazionale Hohe Tauern, Ennio Vigne, presidente del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Mauro Soppelsa, presidente GAL Alto Bellunese.
La mostra vuole essere un invito a scoprire le bellezze e le particolarità dei parchi delle Dolomiti Bellunesi e degli Alti Tauri, offrendo una panoramica di questi scenari e dell’eccezionalità delle montagne, dal delicato equilibrio naturalistico.
“Le tematiche ambientali sono da sempre importanti per la nostra città – ha dichiarato l’assessore De Martin – perché Venezia da sempre deve fare i conti con un habitat estremamente delicato ed è simbolo di resilienza. Venezia è una città di mare, ma affonda le sue radici nella terra, nelle foreste della montagna. Al mio arrivo qui, questa sera, ho chiesto perché si sia scelta Mestre per una mostra di questo tipo. Mi è stato risposto che è bello portare in pianura le esperienze della montagna. Ho trovato profonda affinità con questa decisione: del resto noi, come Amministrazione, da tre anni affrontiamo il tema della gestione delle acque al Rifugio Galassi, a Calalzo di Cadore, gestito dal Cai di Mestre. Un convegno che ha lo stesso obiettivo di questa mostra: affrontare la tematica delle acque dalle sorgenti alle foci. La conoscenza delle acque coinvolge tutte le comunità che proprio su queste acque si affacciano. Questo è un patrimonio che coinvolge tutti, adulti e bambini, e la sensibilità di noi adulti deve tradursi in azioni concrete per i più giovani, per favorire una maggiore comprensione dei più piccoli. Mi piace quindi pensare che questa collaborazione potrà essere portata avanti con altri progetti”.
La mostra, pensata per essere itinerante e trasportabile, celebra la bellezza e il valore della natura e della biodiversità delle montagne, e illustra in dettaglio il ruolo di tutela e salvaguardia svolto sul confine tra Italia ed Austria dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e da quello degli Alti Tauri, spiegandoflora e fauna di questi habitat. Il progetto nasce infatti da una collaborazione tra i due enti e vuole favorire una comprensione più profonda e una maggiore consapevolezza delle interconnessioni tra uomo, natura, acqua, montagne e cambiamento climatico.
