POA: DA ROVIGO UN TERZO DI TUTTE LE DOMANDE REGIONALI, GRANDE LAVORO DI IMPRESA VERDE.

POA: DA ROVIGO UN TERZO DI TUTTE LE DOMANDE REGIONALI, GRANDE LAVORO DI IMPRESA VERDE.

POA: DA ROVIGO UN TERZO DI TUTTE LE DOMANDE REGIONALI, GRANDE LAVORO DI IMPRESA VERDE.

IL PACCHETTO DI OTTIMIZZAZIONE È UNA MISURA AGROAMBIENTALE PREVISTA DAL COMPLEMENTO DI SVILUPPO RURALE DEL VENETO

E proprio in questi giorni stanno arrivando i pagamenti a saldo dell’annualità 2025.

Il Complemento di sviluppo rurale (Csr) del Veneto ha aperto nel 2024 a valere dal 2025 il bando che comprende tre misure agroambientali denominato “Pacchetto di Ottimizzazione Ambientale” meglio conosciuto dagli addetti al settore come ‘Poa’. Le misure sono: Sra20 (per la riduzione uso concimi azotati sostituendoli in gran parte con azotati a lento rilascio, ovvero di lenta cessione e frazionamento delle concimazioni di copertura; la Sra06 che prevede la copertura invernale con colture da sovescio, su almeno il 25% della superficie impegnata con questo pacchetto; infine la Sra02 che riguarda la pianificazione delle irrigazioni su consiglio irriguo del servizio ‘Irriframe’ in base ai rilevamenti delle precipitazioni.

Le aziende aderenti, con queste misure, si impegnano per 5 anni; per adempiere alle misure sostengono dei costi aggiuntivi che vengono recuperati con il contributo economico offerto da questo pacchetto che possiamo indicativamente stimare sui 400 euro ettaro; questo importo dipende dalle colture, dalla superficie destinata a cover crops, dalla superficie impegnata con l’irrigazione etc. E proprio in questi giorni stanno arrivando i pagamenti a saldo dell’annualità 2025.

Impresa Verde Rovigo, l’azienda che si occupa anche dei servizi tecnici in agricoltura afferente all’associazione Coldiretti – commenta Gianni Rossi, responsabile dell’area tecnica di Coldiretti Rovigo, ha presentato, nel 2025, 188 domande per altrettante aziende associate, su un totale di 576 a livello regionale, quindi circa 1/3 del totale per queste aziende si mette a disposizione il servizio di gestione dei vari registri, ma anche il servizio di consulenza e di informative via whatsapp ed e-mail. Da settembre dello scorso anno siamo già arrivati a 6 note operative – continua Rossi; queste note vengono inviate nei momenti cruciali in cui l’azienda deve programmare o eseguire operazioni colturali; l’ultima inviata, ad esempio, riguarda la cover crops che deve rimanere in campo fino al 3 marzo 2026”.

“Le aziende che aderiscono si prendono un impegno non banale – prosegue Rossi – perché gli impegni da rispettare sono molteplici, ma vanno nella direzione del rispetto ambientale, utilizzando nutrienti che costano di più ma sono più efficienti, facendo un uso più razionale dell’acqua per l’irrigazione e limitando l’erosione dei terreni coperti da cover crops, erosione non di certo dovuta nelle nostre zone dalla pendenza, ma principalmente da acqua e vento”.

“Le aziende agricole – sostiene infine Rossi -, dovranno puntare sempre più a impegnarsi con misure agroambientali che, sa da una parte impegnano di più, dall’altra offrono un adeguamento al reddito magari non risolutivo, ma importante”.

(Coldiretti Treviso)