LA POLIZIA DI STATO SGOMBERA EDIFICIO OCCUPATO IN ZONA STANGA. RINTRACCIATI TRE CITTADINI NORDAFRICANI, DUE EGIZIANI E UN TUNISINO, IRREGOLARI E CON PRECEDENTI PER RAPINA, STUPEFACENTI, FURTI, RESISTENZA E VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE

TUTTI E TRE SENZA FISSA DIMORA, AVEVANO OCCUPATO ABUSIVAMENTE LO STABILE IN VIA SAN MARCO: ALL’INTERNO I POLIZIOTTI HANNO TROVATO GIACIGLI DI FORTUNA TRA INDUMENTI GETTATI A TERRA, AVANZI DI CIBO, EFFETTI PERSONALI VARI, ESCREMENTI E SPAZZATURA DI OGNI TIPO. ACCOMPAGNATI IN QUESTURA, SONO STATI SEGNALATI PER OCCUPAZIONE ABUSIVA, INVASIONE DI TERRENTI ED EDIFICI. IL QUESTORE DISPONE COLLOCAMENTO PRESSO IL CPR DI TORINO.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio svolta dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio, sono stati effettuati mirati servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, in alcune aree della città di Padova caratterizzate dalla presenza di edifici abbandonati, segnalati come possibili luoghi di ritrovo e bivacco di senza fissa dimora.

Il servizio, finalizzato a contrastare fenomeni di criminalità e degrado urbano, ha interessato diverse zone del comune capoluogo, ritenute sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

I controlli, effettuati dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti, unitamente a personale della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Veneto e diretti dal Dirigente dell’UPGSP Valeria Pace, hanno consentito di individuare tre cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale.

L’attività di prevenzione, attuata con l’impiego sinergico delle diverse componenti operative, si è svolta, in particolare, con il controllo di alcuni edifici in disuso o disabitati in zona Arcella e Stanga.

Nello specifico, i poliziotti hanno fatto accesso all’interno di un edificio in zona Stanga, in via San Marco, segnalato da un cittadino tramite applicazione YOUPOL, in quanto erano stati notati degli asciugamani stesi alle finestre.

Giunti sul posto gli agenti riscontravano la forzatura della recinzione esterna ed un grosso buco nella parete dello stabile, buco utilizzato come ingresso, e, dopo aver fatto accesso all’interno dell’abitazione, composta da due piani, i poliziotti ne riscontravano l’occupazione abusiva, accertando la presenza di numerosi giacigli di fortuna e sorprendendo 3 persone che vi si erano stabilite.

Lo stato dei luoghi confermava come vi fosse la presenza di bivacco già da tempo e, sicuramente, da parte di più soggetti, il tutto in condizioni proibitive per gli stessi occupanti.

Infatti, oltre ai giacigli, i poliziotti rinvenivano indumenti gettati ovunque, avanzi di cibo, effetti personali vari, bottiglie vuote, altre bottiglie piene di urina, escrementi e spazzatura di ogni tipo, che facevano apparire le stanze dell’abitazione ormai assimilabili ad una vera e propria discarica, con una condizione igienico-sanitaria inesistente.

Al momento del controllo venivano rintracciati 3 cittadini nordafricani, tutti sprovvisti di documenti identificavi e, pertanto, si procedeva ad accompagnarli in Questura.

Una volta giunti negli uffici della Questura, dai riscontri in banca dati e dagli accertamenti AFIS (Automated Fingerprint Identification System), i 3 occupanti venivano identificati per 2 cittadini egiziani, un 45enne entrato in Italia da Lampedusa a luglio 2023, con precedenti penali e di polizia a carico per furto in abitazione, stupefacenti e resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ed un 31enne, entrato in Italia dalla costa sicula a settembre 2023, con precedenti per rapina, furto in abitazione, danneggiamento e oltraggio a pubblico ufficiale, già sottoposto al Divieto di Dimora a Padova, nonché un 50enne tunisino, che ha fatto ingresso nel territorio dello Stato in data anteriore al 1997, anno in cui è stato controllato per la prima volta in Italia, quest’ultimo, con a carico precedenti penali e di polizia per ricettazione, oltraggio a pubblico ufficiale, nonché numerose condanne per violazione delle norme in materia di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, furto, furto aggravato, invasione di terreni ed edifici e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

All’esito degli accertamenti e riscontrata la posizione di irregolarità sul territorio nazionale, è stato attivato l’Ufficio Immigrazione, ed il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto il collocamento presso il CPR di Torino messi a disposizione dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e Polizia delle Frontiere.

I controlli sono stati effettuati anche in edifici e abitazioni in disuso in via Istria, via Saggin e via Sarpi dove non è stata riscontrata la presenza di senza fissa dimora, ma in alcuni casi giacigli a testimonianza di un precedente ingresso.

(Questura di Padova)