
Personale dipendente il Settore U.C.T. del Commissariato di Bassano del Grappa, indagava in stato di libertà un soggetto, classe ’79, nato a Galliate (TO), disoccupato, senza fissa dimora, gravato da numerosi pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio e inerenti le sostanze stupefacenti.
Lo stesso, invero, era stato segnalato quale autore di un furto aggravato perpetrato nella notte del 13.1.2026 all’interno di un esercizio pubblico sito nel pieno centro storico di Bassano del Grappa (VI), in piazza Garibaldi.
In particolare, a seguito della denuncia/querela formalizzata, nella medesima giornata del furto, dal legale rappresentante dell’attività commerciale interessata, personale del Settore U.C.T., unitamente a personale del locale Posto di Fotosegnalamento di Polizia Scientifica, visionava le immagini di estrapolate dall’impianto di video sorveglianza e consegnate dalla parte offesa.
Dall’analisi dei filmati emergeva che l’autore, unico soggetto coinvolto e di sesso maschile, dopo dopo aver forzato una porta secondaria per introdursi nei locali, agiva senza l’utilizzo di guanti.
Alla luce di quanto rilevato, gli Operanti effettuavano un immediato sopralluogo, che consentiva di accertare come il soggetto avesse manipolato la cassetta delle offerte destinate all’associazione “Città della Speranza” posta sul bancone bar, asportandone il contenuto. Nel corso delle operazioni, peraltro, venivano repertate impronte utili per successivi approfondimenti investigativi.
Infatti, a seguito di raccolta e successiva analisi effettuata da personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Padova, dette impronte venivano attribuite al sopra citato, che peraltro, per caratteristiche fisionomiche, corrispondeva all’uomo ripreso dall’impianto di video sorveglianza.
Nel corso del furto, oltre il citato contenuto, veniva asportata la somma di 500,00€ contenuta all’interno del registratore di cassa, un telefono Iphone e alcuni carica-batterie.
Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
