
Nelle prime ore della mattinata odierna gli Agenti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Vicenza hanno dato esecuzione, in località Giuliano in Campania (NA), alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dall’Ufficio del G.I.P. di del Tribunale di Vicenza nei confronti di un cittadino italiano quarantanovenne, per i reati previsti dagli artt. 110, 640 co.2 n.2, co. 3, 61 n.7 del Codice Penale (truffa aggravata in concorso).
La vicenda, che ha portato all’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di Vicenza del provvedimento restrittivo, risale allo scorso ottobre, quando il menzionato soggetto, assieme a un complice allo stato non ancora identificato, si è presentato presso l’esercizio commerciale di proprietà della parte offesa, una filatelia del centro di Vicenza molto nota, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine.
I due finti pubblici ufficiali, con artifizi e raggiri ed esibendo un falso contrassegno identificativo, sono riusciti ad ingannare il titolare della filatelia. Quest’ultimo, un uomo di novantaquattro anni, credendo di dover eseguire un ordine legittimo dell’Autorità, ha aperto la cassaforte del negozio e consegnato ai due uomini l’intero contenuto della stessa, costituito da numerose monete antiche di pregio e di altissimo valore economico, stimabile in settecentomila Euro.
Le immediate attività di ricerca degli autori e le successive indagini condotte dagli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile dirette dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno permesso di acquisire solidi elementi indiziari nei confronti di uno dei due finti appartenenti alle Forze dell’Ordine, nonché portare all’emissione del provvedimento cautelare personale restrittivo da parte dell’A.G. vicentina.
Il soggetto è stato rintracciato dagli Agenti della Squadra Mobile di Vicenza e di Napoli presso la sua abitazione, ove si trovava agli arresti domiciliari per altra causa.
Al termine delle attività, gli Operatori della Polizia di Stato hanno condotto l’uomo presso la casa circondariale di Poggio Reale (NA) a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.
* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
