QUESTORE DISPONE PER DUE DISCOTECHE CHIUSURA EX ART. 100 TULPS PER GIORNI 30, RISPETTIVAMENTE SITE A PADOVA IN VIA CIAMICIAN E A VEGGIANO IN VIA FERMI.

A PADOVA CHIUSA LA DISCOTECA PER GRAVI MOTIVI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA, ESSENDO STATI ACCERTATI ALL’INTERNO E NEI PRESSI DELLA STESSA, IN PIÙ OCCASIONI, AGGRESSIONI, LITI ED UN EPISODIO DI VIOLENZA SESSUALE, AI DANNI DI GIOVANI AVVENTORI. A VEGGIANO, NELLA NOTTE DI SABATO 1° MARZO, A SEGUITO DI APPOSITO CONTROLLO INTERFORZE, NEL LOCALE DA BALLO RISCONTRATE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA PER SOVRAFFOLLAMENTO, MAL FUNZIONAMENTO USCITE DI SICUREZZA, ASSENZA PIANO ANTINCENDIO E DI EMERGENZA E ARREDI NON IGNIFUGHI. RINVENUTI ALL’INTERNO INVOLUCRI CONTENENTI RESIDUI DI COCAINA ED EROINA, DROGHE ASSUNTE NEL LOCALE.

Nell’ambito dei servizi straordinari di prevenzione e controllo alle strutture di pubblico intrattenimento, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha emesso due provvedimenti di sospensione ex articolo 100 T.U.L.P.S. per 30 giorni delle licenze relative all’attività di somministrazione di alimenti e bevande, musica e ballo, nei confronti dei gestori di due pubblici esercizi ubicati uno a Padova in via Ciamician e l’altro a Veggiano in via Fermi, provvedimenti cautelari eseguiti nella giornata di giovedì 5 febbraio, dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa – Sezione controlli della Questura di Padova.

A Padova è stata eseguita la chiusura per 30 giorni della discoteca sita in via Ciamician con il provvedimento che è stato adottato a seguito di una serie di gravi fatti avvenuti proprio all’interno e nelle immediate adiacenze del locale da intrattenimento pubblico.

Infatti, nella notte di domenica 22 febbraio scorso, un gruppo di sei/sette giovani aveva aggredito due coetanei all’ingresso della discoteca e l’azione violenta del gruppo era cessata esclusivamente grazie al sopraggiungere di un equipaggio della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, impegnata nel servizio di controllo del territorio, la cui vista ha indotto gli aggressori a desistere dal pestaggio.

In quella circostanza, il personale addetto alla sicurezza del locale avrebbe omesso di allertare il numero di emergenza 113, determinando così un ritardo nell’intervento di soccorso ai due giovani aggrediti.

I poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine avviavano una rapida istruttoria accertando come già durante il periodo delle festività natalizie, la sera di domenica 21 dicembre 2025, le pattuglie della Squadra Volante erano intervenute su segnalazione di una violenta lite iniziata all’interno della discoteca, a seguito della quale un gruppo di avventori aveva aggredito un giovane dopo averlo inseguito fin sotto la propria abitazione.

E ancora, i poliziotti riscontravano come, anche nella serata di domenica 20 aprile 2025, un avventore della discoteca era stato condotto all’esterno del locale e percosso da un addetto alla security il quale aveva giustificato la sua condotta a causa del comportamento molesto posto in essere dal giovane all’interno della discoteca.

Ma la scia di episodi violenti proseguiva addirittura a ritroso, con i poliziotti che risalivano ad un quarto episodio violento, a sfondo sessuale, come quello avvenuto domenica 12 gennaio 2025, quando una ragazza che era intenta a ballare nella discoteca, era stata seguita nei servizi igienici del locale da un addetto alla sicurezza che la aggrediva sessualmente iniziando a palpeggiarla nelle parti intime, non proseguendo nella sua azione violenta solo a fronte della ferma resistenza e reazione della giovane vittima.

Ma la lunga serie di gravi episodi riguardanti la sicurezza pubblica e la incolumità degli stessi avventori della discoteca, non cessava verificando ulteriormente come, nel periodo natalizio a dicembre dell’anno 2023, un giovane era stato condotto all’esterno del locale e pestato da un addetto alla sicurezza a seguito di una rissa scoppiata in pista tra due fazioni contrapposte mentre, nell’ottobre 2023, una ragazza era stata aggredita nel locale da un’altra donna senza un apparente motivo.

Valutato, pertanto, come la gestione dell’attività abbia richiesto nel corso degli anni sistematici interventi da parte delle Forze di Polizia per far fronte ad episodi di natura violenta quali liti, risse e aggressioni, anche a sfondo sessuale, avvenuti sia all’interno che nelle immediate pertinenze dell’esercizio pubblico e che tale situazione di pericolosità sociale ha generato anche un costante allarme tra i residenti, rilevata pertanto la necessità di impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica e, nel contempo, di prevenire la reiterazione di situazioni illecite, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha adottato il provvedimento di chiusura per 30 giorni della discoteca di via Ciamician, provvedimento che è stato eseguito nei confronti del gestore del locale, 59enne padovano.

A Veggiano, il provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nei confronti del gestore del locale, trae origine dagli esiti di un controllo amministrativo interforze effettuato nella notte di domenica 1° marzo 2026, coordinato dalla Questura di Padova – Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, in collaborazione con la Guardia di Finanza, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

All’atto dell’ispezione, la discoteca risultava in piena attività con 232 persone presenti intente a ballare e consumare bevande, a fronte di una capienza massima autorizzata pari a 131 persone, determinata sulla base della licenza di agibilità ex articolo 80 T.U.L.P.S. e del Certificato di prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Padova.

Durante il controllo è stato, altresì, riscontrato come gli arredi del locale fossero privi di certificazione di reazione al fuoco e che sono state realizzate strutture tali da modificare significativamente le vie di fuga, pregiudicando la sicurezza dell’evacuazione in caso di necessità.

Personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha anche contestato la mancata nomina degli addetti antincendio e l’assenza di un piano di evacuazione in caso di incendio.

Le suddette carenze hanno determinato l’adozione di un provvedimento d’urgenza per il ripristino delle vie di fuga ed il rispetto della capienza prescritta, con contestuale divieto di prosecuzione dell’attività ai fini del completo adempimento delle prescrizioni e al ripristino delle condizioni di sicurezza.

In quella circostanza, ancora, l’Ispettorato del Lavoro di Padova ha effettuato il controllo delle procedure di sicurezza sul luogo di lavoro, accertando la mancanza del piano di emergenza, motivo per cui è stata ordinata la sospensione immediata dell’attività.

Gli agenti della Questura hanno, altresì, accertato la presenza, sulla pista da ballo, di numerose bustine aperte in cellophane, con tracce di sostanze stupefacenti, tipicamente usate per il confezionamento della droga e rinvenuto ulteriori involucri, sparsi a terra, nelle aree di passaggio e in prossimità dell’uscita verso l’area fumatori, contenenti residui di polveri successivamente risultate essere, a seguito di analisi effettuate mediante narcotest, eroina e cocaina.

Il rinvenimento di tali sostanze ha comprovato, inequivocabilmente, l’abituale frequentazione del locale da parte di soggetti dediti al consumo o allo spaccio di sostanze stupefacenti proprio all’interno della discoteca.

All’esito della istruttoria effettuata dai poliziotti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza, pertanto, si accertava la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 100 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, in ordine a gravi fatti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica intesa anche nella sua accezione di salute pubblica ed incolumità pubblica degli avventori.

Sussistendo, pertanto, le oggettivate e comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, e tenendo conto altresì che sussiste un’esigenza di prevenire il reiterarsi di situazioni illecite, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha adottato il provvedimento di chiusura del predetto locale per 30 giorni, provvedimento che è stato eseguito dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza nella mattinata di giovedì 5 febbraio, a carico del gestore della discoteca, 35enne padovano.

Le attività di prevenzione e controllo dei locali di pubblico intrattenimento proseguiranno anche nelle prossime settimane in città e nella provincia.

(Questura di Padova)