(AVN) – Venezia, 10 marzo 2026
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore ai Servizi Sociali, Paola Roma, ha approvato il rilascio dell’accreditamento istituzionale alla Società Il Rifugio Srl per la gestione della Comunità Educativa Riabilitativa per minori e adolescenti denominata Temenos, con sede in Treviso.
“Temenos– sottolinea l’assessore Roma- è stata inserita nel Piano di Zona 2023-2025 annualità 2023 e a distanza di 2 anni questo progetto rivolto ai minori e agli adolescenti dagli 11 ai 18 anni con difficoltà psicopatologiche è in grado di partire. Ringrazio la Quinta commissione consiliare per aver dato il parere favorevole all’accreditamento”. “Dove la psicoterapia o l’intervento ambulatoriale non bastano – aggiunge Roma – la comunità si presenta come un contenitore in grado di lavorare nei confronti del ragazzo sul giusto equilibrio tra protezione e autonomia, difficilmente affrontabile in altri contesti, soprattutto a casa. Da qui si capisce quanto rilevante sia il lavoro di questa struttura e dei 18 professionisti afferenti alle varie discipline che sono il cuore dell’assistenza.”
Temenos è una struttura educativa – riabilitativa – terapeutica di tipo residenziale ed è ubicata nel quartiere Santa Maria del Rovere a Treviso. La comunità è autorizzata dalla Regione Veneto ad accogliere fino a 10 adolescenti e dispone, all’interno dei 10 posti letto, di cui due di pronta accoglienza.
“La struttura – specifica l’Assessore – è rivolta a ragazzi e ragazze che necessitano di un percorso intensivo e che possono presentare diverse difficoltà come disturbi dell’umore, comportamenti autolesivi, tentati e/o mancati suicidi, disturbi del comportamento, ritiri isolamenti sociali. Vi operano un neuropsichiatra, psicoterapeuti, psicologi, educatori, infermieri, oss e personale ausiliario. L’intervento della comunità è rivolto ai ragazzi ospitati e soprattutto anche alle loro famiglie, ponendo un forte accento rispetto a questo punto in quanto riteniamo che la cura del ragazzo debba necessariamente passare anche per un prendersi cura della famiglia”.
Numerose attività proposte dalla Cer Temenos prevedono la partecipazione attiva dei familiari, i quali, oltre al colloquio mensile con i responsabili, vengono coinvolti direttamente nel percorso del minore e nella realizzazione del progetto terapeutico e negli eventi organizzati. Non solo spettatori passivi della cura ma diventano co-protagonisti del percorso. Agli ospiti vengono proposte attività sia di natura clinica come colloqui, gruppi di psicoterapia, e arteterapia, che di natura riabilitativa ed educativa attraverso laboratori creativi. Tra le attività già realizzate c’è la pubblicazione di un libro scritto da una paziente. Sono inoltre previste collaborazioni esterne ad esempio con fattorie didattiche, associazioni sportive e culturali, e con altri enti del terzo settore. La struttura è stata avviata grazie ad una deroga regionale l’8 maggio scorso e attualmente accoglie 8 ragazze e 1 ragazzo.
(SERVIZI SOCIALI)
