Difesa del suolo, Stefani: “La sicurezza del territorio resta una priorità. Continueremo a investire in prevenzione e bacini di laminazione”

(AVN) Venezia, 10 marzo 2026

 

“In un contesto in cui i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi, il compito delle istituzioni è quello di programmare e investire con continuità nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio. Il bilancio di previsione 2026–2028 conferma con chiarezza questa scelta politica e amministrativa mettendo a disposizione nuove risorse per la sicurezza idraulica e la difesa del suolo. Ai 9 milioni di euro stanziati, grazie a un’attenta operazione di spending review, si affiancano i 25,6 milioni di mutui già contratti e i 28 milioni ottenuti con la riprogrammazione dei fondi europei FESR: un impegno finanziario importante che ci consente di rafforzare le politiche di prevenzione e di rendere il Veneto un territorio sempre più resiliente di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico”.

Lo dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, in occasione del sopralluogo di oggi degli assessori all’Ambiente, Elisa Venturini, e alla Pianificazione strategica e governance del sistema idrico, Marco Zecchinato, ai cantieri del bacino di laminazione di Montebello Vicentino.

“Una delle opere più efficaci di questa strategia, messa in atto dalla Regione dopo la grande alluvione del 2010, sono i bacini di laminazione che trattengono e regolano le piene, riducendo il rischio per le nostre comunità. Negli ultimi anni, queste opere di difesa idraulica – ha aggiunto il presidente – hanno dimostrato concretamente la loro utilità. Durante gli eventi meteorologici più intensi, hanno consentito di trattenere milioni di metri cubi d’acqua, riducendo in modo significativo il rischio di esondazioni e contribuendo ad evitare danni ben più gravi per cittadini, imprese e infrastrutture. Sono opere che non sempre si vedono nella quotidianità, ma che fanno la differenza nei momenti più critici”.

“Il cantiere di Montebello Vicentino rappresenta un tassello fondamentale di questo sistema. L’intervento, con un investimento complessivo di quasi 68 milioni di euro, porterà la capacità dell’invaso fino a 8,6 milioni di metri cubi, rafforzando la sicurezza idraulica dell’intero bacino dell’Agno e del Chiampo e di tutto l’Ovest Vicentino”.

“La strategia regionale – conclude il presidente – proseguirà con il completamento del piano dei bacini di laminazione, il rafforzamento della rete arginale e il monitoraggio costante della rete idraulica. Parliamo di interventi strutturali che richiedono visione, programmazione e continuità negli investimenti: è questa la strada che la Regione ha scelto per prevenire il dissesto idrogeologico e garantire maggiore sicurezza alle comunità del Veneto”.

 

(PRESIDENTE)

(Regione Veneto)