“Glasstress Vicenza: A Selection”, la mostra sul design in vetro è stata visitata da quasi 11 mila persone

“Glasstress Vicenza: A Selection” la mostra d’arte e design in vetro ospitata a Palazzo Thiene dal 6 novembre 2025 all’8 marzo 2026, è stata visitata da 11.936 persone.

Tra il piano terra del palazzo rinascimentale e gli spazi ipogei sono state esposte le 40 opere nate dalla collaborazione tra maestri vetrai muranesi e grandi artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo.

Le opere in mostra sono state realizzate da diversi artisti, figure di grande statura nazionale quali Emilio Isgrò, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, e nomi internazionali del calibro di Ai Weiwei, Vanessa Beecroft, Tony Cragg, Koo Jeong A, Marya Kazoun, Jaume Plensa, Laure Prouvost, Thomas Schütte, Sean Scully, Peter Shire, Pascale Marthine Tayou , Koen Vanmechelen, Robert Wilson, Erwin Wurm.

Si è trattato di un percorso intergenerazionale, animato dalla collaborazione e contaminazione tra saperi artigianali e ricerca artistica; un progetto ambizioso, nato nel 2009 da una straordinaria intuizione di Adriano Berengo e affermatosi negli anni come vetrina globale dedicata al ruolo del vetro soffiato nell’arte e nel design.

La mostra si è chiusa domenica 8 marzo con un evento conclusivo con i curatori Francesca Valente e Jean Blachaert e gli artisti Marya Kazoun e Emilio Isgrò.

«Glasstress a Palazzo Thiene chiude con numeri importanti, confermandosi come la prima grande mostra ospitata negli spazi del palazzo – dichiara l’assessore alla cultura Ilaria Fantin -. L’esposizione ha rappresentato un passo significativo nel percorso di apertura verso il contemporaneo, registrando una risposta positiva, un segnale che rafforza la volontà di continuare a esplorare e valorizzare il dialogo tra patrimonio storico e arte contemporanea».

«Grazie al generoso apporto dell’atelier Berengo, “Glasstress Vicenza: A Selection” ha voluto essere un dono alla mia città natale, dopo aver coordinato gli istituti italiani di cultura del Nord America da Los Angeles – sottolinea la curatrice Francesca Valente -.

La mostra internazionale e intergenerazionale, con una forte componente femminile e la magica illuminazione di marionanni, si è rivolta soprattutto ai giovani del nostro territorio per spingerli ad esplorare nuove strade creative per un futuro migliore in nome dell’arte.
Sotto la guida dei musei civici vicentini sono fiera di aver contribuito con l’Assessorato alla Cultura a trasformare Palazzo Thiene in uno spazio museale altrettanto importante».

«La mostra ha sorpreso il pubblico vicentino e veneto perché ha dimostrato le eccellenze muranesi in vetro soffiato, in casting (a stampo) e a lume. Ormai grazie a Berengo Studio i più importanti artisti contemporanei del mondo desiderano esprimersi in vetro e accorrere a Murano»- dichiara il curatore Jean Blanchaert.

Dopo gli eventi collaterali di novembre e dicembre 2025 con Massimo Lunardon e Ornella Cardillo, nel febbraio e marzo 2026 sono intervenuti Mario Nanni (Il lume del tempo) Marya Kazoun (Confine e soglia) e Emilio Isgrò (Cancellatura e creazione), con grande e successo di pubblico e di critica. Palazzo Thiene è rimasto eccezionalmente aperto fino alle 20 l’8 marzo, ultimo giorno di apertura, per festeggiare la preziosa collaborazione della Accademia Olimpica agli eventi collaterali e il programma di visite guidate da entrambi i curatori.

(Comune di Vicenza)