IRAN: COLDIRETTI SCRIVE AL GOVERNO, URGENTE INCONTRO SU AUMENTO GASOLIO E COSTI ENERGETICI

IRAN: COLDIRETTI SCRIVE AL GOVERNO, URGENTE INCONTRO SU AUMENTO GASOLIO E COSTI ENERGETICI

Carlo Salvan:”Preoccupazione in Veneto. A rischio la competitività delle produzioni agricole regionali”

Coldiretti ha inviato una lettera al Governo per chiedere un incontro urgente alla luce della forte preoccupazione per l’improvvisa impennata del prezzo del gasolio e dei costi energetici determinata dalla drammatica situazione geopolitica internazionale. Una dinamica che sta colpendo direttamente il mondo agricolo e rischia di mettere in seria difficoltà le imprese del settore primario. Allo stesso tempo vanno fermate le speculazioni a danno di imprese e famiglie.

Nella lettera, firmata dal presidente Ettore Prandini, Coldiretti sottolinea come l’aumento dei costi dell’energia e del gasolio agricolo stia già incidendo pesantemente sui costi di produzione delle aziende, aggravando una situazione resa ancora più complessa dalle tensioni internazionali e dall’incertezza sui mercati delle materie prime.

Coldiretti ricorda che le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz trasportano circa un quinto delle riserve mondiali di petrolio, pari a circa 20 milioni di barili al giorno, rendendo questo passaggio uno dei principali punti critici per la sicurezza energetica globale. Dallo Stretto passano anche le importazioni italiane di petrolio e derivati provenienti dai Paesi del Golfo, che rappresentano quasi un quinto delle forniture complessive del nostro Paese.

L’aumento del prezzo del petrolio e dei carburanti rischia quindi di avere effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare.

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14% delle tonnellate trasportate e al 18% del totale in tonnellate-chilometro, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma.

Per le aziende agricole la situazione è particolarmente delicata: consumi energetici e concimi rappresentano oggi in media il 25% dei consumi intermedi di un’azienda agricola, con il rischio che nuovi aumenti possano compromettere la sostenibilità economica delle produzioni.

“In Veneto la preoccupazione delle imprese agricole è molto forte perché l’aumento del gasolio e dei costi energetici arriva in un momento già difficile per molte filiere produttive – sottolinea Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto –. I nostri agricoltori stanno preparando i campi per le semine primaverili, e i costi di concimazione sono aumentati in misura importante in pochi giorni a fronte di prezzi poco remunerativi,  mettendo a rischio la competitività delle produzioni agricole regionali. Lo  stesso vale per i pescatori nel rifornire di carburante le loro imbarcazioni. Per questo è fondamentale intervenire rapidamente per contenere gli effetti della speculazione e garantire condizioni sostenibili alle imprese che ogni giorno assicurano cibo e lavoro sui territori”.

(Coldiretti Treviso)