IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA ANNUNCIA LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO LATTE

VANTINI: “SITUAZIONE GRAVE, SERVE PREZZO EQUO E STABILITÀ PER LE NOSTRE STALLE”

12 marzo 2026. L’intenzione annunciata dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, di convocare entro la fine del mese a Roma un nuovo Tavolo latte nazionale è un segnale importante verso il comparto perché l’obiettivo dichiarato è quello di affrontare la crisi del prezzo del latte alla stalla raggiungendo un accordo equo che garantisca stabilità economica agli allevatori almeno fino al prossimo autunno.

“Accogliamo con favore l’iniziativa del Ministro – dice il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini – che punta a favorire un’intesa tra tutte le componenti della filiera per creare condizioni di equilibrio sostenibile, poiché senza un giusto riconoscimento economico a chi produce non può esistere una filiera forte”.

La situazione nel territorio veronese è particolarmente grave: nonostante il grado di autoapprovvigionamento nazionale sia cresciuto costantemente dal 70,60% del 2009 fino a sfiorare il 94,16% stimato per il 2024, gli allevatori si trovano schiacciati da dinamiche di mercato che non riconoscono il valore del loro lavoro. In questo scenario, appare prioritario contrastare il rischio di manovre speculative che, alterando i passaggi della filiera, finiscono per penalizzare sia i produttori, costretti a ricavi sotto i costi di gestione, sia i consumatori, che subiscono rincari non giustificati al consumo. A Verona le consegne di latte mantengono volumi significativi con una stima di oltre 321.387 tonnellate per il 2025, confermando la centralità della nostra provincia che nel quinquennio 2021-2025 ha immesso sul mercato un totale di circa 1,57 milioni di tonnellate di prodotto.

La forbice dei prezzi continua però a preoccupare le aziende agricole veronesi. Le quotazioni del latte spot a Verona registrate all’inizio di quest’anno mostrano valori minimi che scendono fino a 0,28 euro al litro, cifre che non coprono minimamente i costi di produzione e mettono a rischio la tenuta sociale delle campagne. Anche l’analisi storica dei prezzi del latte crudo alla stalla nel veronese evidenzia una volatilità che penalizza chi investe quotidianamente nella qualità. Il settore subisce inoltre una drastica riduzione del numero di allevamenti bovini, un’emorragia che colpisce soprattutto le strutture di dimensioni medio-piccole e che rischia di desertificare il tessuto produttivo locale.

“Fino a quando il latte munto nelle stalle veronesi non riceverà il giusto compenso – ha aggiunto Vantini – continueremo il nostro presidio lungo la filiera per poter assicurare il futuro di un settore che rappresenta l’identità e l’economia del nostro territorio”.

 

(Coldiretti Verona)