
Nella mattinata di oggi, martedì 17 marzo, un contingente del XIV Reparto Mobile di Senigallia, dopo aver terminato la propria aggregazione a Cortina D’Ampezzo in occasione delle Paralimpiadi invernali, era in trasferimento presso la Questura di Padova dove avrebbe fatto tappa prima di procedere per la sede del proprio Reparto nelle Marche.
Verso le ore 11, il contingente uscito dall’autostrada, mentre percorreva la strada provinciale in provincia di Vicenza, all’altezza della frazione di Rosà, nel comune di Bassano del Grappa, aveva modo di notare una Ford Fiesta finita contro un palo a margine della carreggiata, veicolo proveniente dalla corsia opposta, che riportava i segni dell’impatto, con l’airbag esploso.
I poliziotti pertanto si fermavano per soccorrere il conducente, un 40enne cittadino rumeno che versava in condizioni critiche, presumibilmente a seguito di un malore, e dopo aver allertato il 118, il Sovrintendete, capo contingente, ed un Assistente Capo Coordinatore del XIV Reparto Mobile di Senigallia, iniziavano immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguendole ininterrottamente per oltre 20 minuti mantenendo in vita il 40enne fino all’arrivo del personale sanitario che prendeva in carico il malcapitato ricoverandolo presso l’Ospedale San Bortolo nel capoluogo berico.
Dopo aver prestato la loro opera di soccorso, la Squadra del XIV Reparto Mobile di Senigallia ha proseguito il suo viaggio giungendo verso le ore 13 in Questura a Padova.
Qui il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha ricevuto nel proprio ufficio il Sovrintendente Michele Candito caposquadra, e l’Assistente Capo Coordinatore Jean Paul Marino, complimentandosi e ringraziandoli per il loro gesto di generosità ed altruismo grazie al quale è stato mantenuto in vita un malcapitato automobilista colto da malore consentendo il suo ricovero in Ospedale e scongiurando un esito fatale ed irreversibile.
Nel ringraziare i due poliziotti il Questore ha evidenziato come “il Sovrintendente Candito e l’Assistente Capo Coordinatore Marino hanno interpretato quello che è il nostro servizio quotidiano, nella sua più nobile ed alta accezione del verbo servire, inteso come aiuto, disponibilità, sostegno verso il prossimo in difficoltà, incarnando quei valori fondamentali e di riferimento propri della Polizia di Stato, ma anche patrimonio universale di ogni essere umano. Salvare una vita è un gesto di assoluta grandezza e nobiltà che fa bene a tutti noi.”
Al termine dell’incontro il Questore ha abbracciato i due colleghi omaggiandoli dello stemma araldico della Polizia di Stato, realizzato da un maestro vetraio di una vetreria dell’isola di Murano.
