Dati e innovazione: a Mestre il confronto su turismo e sostenibilità

Si è svolto questo pomeriggio, al Museo M9 di Mestre, l’evento “From smart city to smart land. Turismo, sostenibilità e città del futuro”, organizzato da Wind Tre con il patrocinio del Comune di Venezia, un incontro dedicato al ruolo cruciale dei dati digitali e della tecnologia nella costruzione delle città del futuro. L’iniziativa ha riunito istituzioni, università, imprese e stakeholder del territorio per confrontarsi su come l’innovazione possa supportare la gestione dei flussi turistici, la pianificazione urbana e l’ottimizzazione dei servizi ai cittadini. Nel corso dell’evento è emersa con chiarezza l’importanza di un approccio data-driven per governare fenomeni complessi come la mobilità, il turismo di massa e l’organizzazione dei servizi pubblici. L’utilizzo dei dati, e in particolare dei Big Data di mobilità, permette una fotografia precisa e dinamica dei movimenti di visitatori, residenti e lavoratori, offrendo agli amministratori strumenti di programmazione più efficaci e tempestivi.

Durante il primo panel è stato presentato dal professor Nicola Camatti lo studio sviluppato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito dei progetti europei WaterLand e ToCare Med, realizzato con il contributo dei Big Data forniti da WindTre. L’analisi, che utilizza dati anonimi provenienti da Sim mobili, permette di identificare con un dettaglio di circa 450 metri le concentrazioni dei flussi turistici, le loro variazioni orarie, stagionali e geografiche, oltre alle differenze tra turisti, escursionisti, residenti e lavoratori. 

Nel secondo panel si è discusso di come l’impresa, le infrastrutture e i servizi digitali possano accelerare il percorso verso città più sostenibili e inclusive. La disponibilità di informazioni aggiornate in tempo reale, combinata con soluzioni digitali avanzate, offre infatti nuove possibilità per ottimizzare la mobilità urbana, migliorare i trasporti pubblici, ridurre gli sprechi energetici e offrire servizi più efficienti a cittadini e visitatori. Wind Tre, con i Comuni della Città Metropolitana di Venezia che hanno già aderito al Protocollo Smart City, ha ribadito il proprio impegno a supportare le amministrazioni nel percorso verso la costruzione di territori intelligenti e sostenibili, capaci di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide legate all’overtourism e alla gestione dei servizi urbani.

“Il metodo di lavoro che abbiamo adottato in questi 11 anni di Amministrazione si è sempre fondato su evidenze empiriche, analisi puntuali e uso dei big data. L’apertura della Smart Control Room, una torre di controllo all’avanguardia e unica nel suo genere, ci permette ogni giorno di monitorare in tempo reale i movimenti sul territorio e di adeguare con efficacia i servizi di mobilità, sicurezza e gestione urbana ai flussi effettivi – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore al Turismo, Simone Venturini – A questo si affianca un investimento infrastrutturale strategico: abbiamo dotato l’intera città della fibra ottica, rendendo il territorio più competitivo a livello globale e più attrattivo per investimenti, imprese e nuove strutture. La giornata di oggi conferma la volontà di proseguire su questa strada, rafforzando la collaborazione con gli stakeholder del territorio, il mondo della ricerca, le università (con cui lavoriamo gomito a gomito nel caso della sperimentazione del Contributo di accesso), e le principali realtà tecnologiche nazionali, per sviluppare nuovi modelli di gestione e amministrazione. Modelli che nascono da quanto è già stato costruito e che puntano a offrire risposte sempre più efficaci, sostenibili e concrete ai cittadini e a chi vive Venezia ogni giorno”.

(Comune di Venezia)