FARMERS MARKET, COLDIRETTI VENETO: CRESCITA RECORD. Salvan, Coldiretti Veneto e Rovigo: “I mercati di Campagna Amica una rivoluzione partita dal Km Zero e dalla Legge d’orientamento”
FARMERS MARKET, COLDIRETTI VENETO: CRESCITA RECORD.
Salvan, Coldiretti Veneto e Rovigo: “I mercati di Campagna Amica una rivoluzione partita dal Km Zero e dalla Legge d’orientamento”

22 Aprile 2026 – Continua a crescere in Veneto il fenomeno dei mercati agricoli, con numeri che confermano il ruolo strategico della vendita diretta per il futuro dell’agricoltura regionale. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio economico di Veneto Agricoltura, che evidenzia come negli ultimi quindici anni i mercati degli agricoltori siano quasi triplicati, passando dai 44 del 2009 ai 122 del 2024 (+170%), con un incremento del 14% rispetto al 2022. Un risultato che, secondo Coldiretti Veneto, affonda le radici nella visione pionieristica della Regione, prima in Italia ad adottare la legge sul cosiddetto “Km Zero”, aprendo la strada alla filiera corta e ai mercati di Campagna Amica, oggi modello diffuso a livello nazionale ed europeo.
“Un bilancio positivo – commenta il presidente di Coldiretti Veneto e Rovigo, Carlo Salvan – che coincide con il prossimo 25° anniversario dell’approvazione della legge 228 del 2001, il 18 maggio. Una norma fortemente voluta dalla Coldiretti e proposta dall’allora ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio che dalla sua emanazione ha rivoluzionato l’agricoltura allargandone i confini dell’attività con nuove e creative opportunità imprenditoriali e professionali che hanno salvato oltre cinquantamila aziende agricole”.
“Una sfida, contrastata da più parti allora e criticata dai nostri detrattori che ci bollavano come folli, mentre eravamo solo come spesso accaduto visionari anticipatori dei tempi – prosegue Salvan – ora invece tutti parlano di un’autentica svolta per il lavoro in campagna che oltre alla produzione ha introdotto la trasformazione dei prodotti fino alla vendita diretta, alle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, come l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini e strade, fino all’agribenessere, alla cura del paesaggio e alla produzione di energie rinnovabili, compresi gli agriturismi che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo globale”.
“Un vero e proprio spartiacque del nuovo modo di fare agricoltura – aggiunge – senza il quale avremmo perso la biodiversità e non avremmo avuto il successo della vendita diretta e dei mercati contadini di Campagna Amica, oggi la più grande rete d’Europa. La legge di orientamento ha soprattutto contribuito ad aprire l’agricoltura alla società, riconoscendo un nuovo ruolo agli agricoltori italiani, diventati a tutti gli effetti produttori di cibo”.
Nel dettaglio, in Veneto, secondo l’indagine condotta dall’agenzia regionale, la vendita diretta coinvolge oggi oltre 7.000 aziende agricole, pari a quasi il 15% del totale regionale. I mercati a km zero si confermano il canale più dinamico, con una presenza diffusa su tutto il territorio: Verona guida la classifica per numero di mercati, seguita da Treviso, Venezia, Padova e Vicenza, mentre le crescite più significative tra il 2022 e il 2024 si registrano a Padova (+67%), Rovigo (+20%), Verona (+17%) e Treviso (+9%).
A trainare il successo è soprattutto il rapporto diretto tra produttore e consumatore: oltre l’80% degli agricoltori individua proprio nell’interazione con il cliente il principale vantaggio dei mercati contadini, mentre quasi il 90% dei consumatori li frequenta almeno una volta al mese e circa due terzi con cadenza settimanale. Frutta e verdura restano i prodotti più richiesti.
Accanto al commercio di prossimità nelle piazze e nei mercati coperti, si confermano rilevanti anche gli spacci aziendali, utilizzati da circa il 30% delle imprese agricole venete attive nella vendita diretta, mentre l’e-commerce agroalimentare, pur in crescita, rappresenta ancora un canale complementare.
“I mercati di Campagna Amica – conclude Salvan – non sono solo luoghi di acquisto, ma presidi di socialità, educazione alimentare e valorizzazione del territorio. Hanno cambiato gli stili di vita dei cittadini, riportando al centro stagionalità, qualità e origine dei prodotti. Un modello che continua a crescere e a generare valore economico, ambientale e sociale per l’intera comunità regionale”.
