Confesercenti del Veneto Centrale rinnova i vertici. Flavio Convento nuovo presidente

Un passaggio di governance che si intreccia con una riflessione più ampia sul futuro delle città e del commercio di prossimità. Lunedì 27 aprile la sede di Confesercenti del Veneto Centrale (via Savelli,8 Padova) ha ospitato l’assemblea elettiva dell’associazione, momento chiave per il rinnovo della presidenza e per fare il punto sulle sfide economiche e sociali che attraversano il territorio.

I lavori si sono aperti in forma privata, con la relazione del presidente uscente e l’elezione del nuovo vertice. L’assemblea di Confesercenti Veneto Centrale ha eletto Flavio Convento come nuovo Presidente. Imprenditore esperto nel settore carburanti e noleggio, già vicepresidente dell’organizzazione e alla guida di Faib regionale, Convento raccoglie il testimone della precedente governance in un momento cruciale per l’economia locale. L’assemblea ha inoltro nominato la presidenza: Nicoletta Allibardi, Lorenzo Azzalin, Paolo Benvenuti, Sergio Boggian , Giampaolo Bolzonaro, Mauro Cinefra, Flavio Convento, Maurizio Franceschi, Andrea Gaddi, Settimo Gallocchio, Amalia Guzzon, Elena Magello, Paola Moressa, Luca Pasin, Nicola Rossi, Angela Sanavio, Stefano Soprana, Alessandra Trivellato e Enzo Tuis.

«Accolgo questo incarico con profondo senso di responsabilità – ha dichiarato il neopresidente Flavio Convento –. Per me non si tratta di un punto di arrivo, ma di un impegno verso chi, ogni giorno, tiene vivi i nostri territori. Fare impresa oggi è complesso, anche in aree dinamiche come le nostre: Confesercenti deve essere presente, capace di incidere e di orientare il cambiamento

Si chiude dopo circa trent’anni la presidenza di Nicola Rossi alla guida di Confesercenti del Veneto Centrale. Un lungo percorso segnato dai grandi cambiamenti del commercio – dai centri commerciali all’e-commerce, fino alle crisi recenti – durante il quale l’associazione è rimasta un punto di riferimento per le imprese. Rossi ha evidenziato come fare associazione sia oggi più complesso, tra maggiori aspettative e risorse limitate, indicando la necessità di aprire una nuova fase con energie diverse. Al nuovo presidente ha ricordato l’importanza del ruolo: servono più vicinanza alle imprese e maggiore incisività con le istituzioni. L’eredità, ha concluso, è una sola: la credibilità, costruita nel tempo con lavoro, coerenza e presenza.

Non un passaggio formale, ma una scelta che arriva in un momento complesso per il sistema economico locale. Con questo approccio Flavio Convento ha assunto la guida di Confesercenti del Veneto Centrale, tracciando fin da subito una linea chiara: rafforzare il ruolo dell’associazione e riportare al centro il valore delle imprese di territorio. Nel suo intervento di insediamento, il nuovo presidente ha parlato di una fase segnata da incertezza e trasformazioni, anche in aree storicamente dinamiche come Padova e Vicenza. “Fare impresa è diventato più complesso – ha sottolineato – con costi crescenti, margini ridotti e regole spesso squilibrate. È da qui che dobbiamo partire: dalla realtà”. Convento ha indicato un cambio di passo per l’associazione: non limitarsi a rappresentare le imprese, ma orientare i cambiamenti. L’obiettivo è rendere Confesercenti “più incisiva, più vicina alle imprese e più efficace nel dialogo con le istituzioni”, trasformandola in uno strumento concreto di azione.

Tra le priorità, al primo posto il rilancio del commercio di vicinato, definito come un presidio non solo economico ma sociale. “Ogni saracinesca che si abbassa è un pezzo di città che si spegne”, ha evidenziato, annunciando la volontà di lavorare con i Comuni su politiche urbane condivise.

Accanto al commercio, il turismo: non solo numeri, ma sviluppo sostenibile e integrato con cultura e servizi. Confesercenti punta a essere parte attiva nella definizione delle politiche turistiche, in collaborazione con istituzioni e organismi territoriali.

Altro nodo centrale è l’equità nella concorrenza. Il presidente ha denunciato le disparità tra commercio tradizionale e nuove forme distributive, chiedendo regole più equilibrate e condizioni uguali per tutti.

Spazio anche al tema dell’innovazione: digitale e intelligenza artificiale rappresentano opportunità, ma rischiano di ampliare il divario tra grandi e piccole imprese. Da qui la richiesta di strumenti accessibili, formazione e sostegni mirati per le micro e piccole attività.

Infine, il tema delle risorse: accesso al credito, costi energetici e pressione fiscale restano criticità quotidiane. “Servono strumenti concreti e utilizzabili – ha ribadito Convento – e un accompagnamento reale per le imprese”.

Il filo conduttore del mandato è netto: rimettere i territori al centro. “Difendere le imprese significa difendere il territorio, e difendere il territorio significa difendere il futuro”, ha concluso il presidente, richiamando a una responsabilità condivisa tra associazione, istituzioni e sistema economico locale.

Ma è stata soprattutto la parte pubblica a segnare il confronto con le istituzioni e i rappresentanti del sistema economico. Al centro, i temi che stanno ridisegnando il tessuto urbano: il ruolo del commercio nei quartieri, la tenuta dei servizi di prossimità, le politiche di rigenerazione urbana. Questioni che sono state affrontate a partire dal livello cittadino, con l’intervento del vicesindaco di Padova Antonio Bressa, chiamato a delineare il rapporto tra sviluppo urbano e attività economiche locali. Ribadito anche dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai con un suo intervento video.

Lo sguardo si è poi allargato al sistema delle imprese, con il contributo del segretario generale della Camera di Commercio di Padova Roberto Crosta, e alle politiche regionali insieme all’assessore Massimo Bitonci, tra distretti del commercio e strumenti di sostegno al tessuto produttivo. Un percorso che si è concluso con la dimensione nazionale, attraverso l’intervento del presidente di Confesercenti Nico Gronchi, chiamato a tracciare lo scenario complessivo e il ruolo delle associazioni di categoria.

«Confesercenti Veneto Centrale è un territorio con una base imprenditoriale solida: commercio, turismo e servizi sono il cuore del tessuto urbano e attraverso un profondo processo di rigenerazione urbana che coinvolga amministrazioni, imprese e distretti urbani si potrà arginare il processo di desertificazione commerciale che è una delle questioni più serie che il Paese sta affrontando.  –  dichiara presidente di Confesercenti Nazionale Nico Gronchi – Confesercenti continua il suo impegno su tutti i fronti — fiscale, normativo, urbanistico, sul lavoro e per imporre regole sul web — con proposte concrete al Governo e al Parlamento. Si tratta ormai di una scelta tra due modelli di economia: quello che estrae valore dai territori e lo porta altrove, e quello che crea lavoro, paga le tasse qui e tiene vivi i nostri luoghi».

L’assemblea si è presentata così non solo come un appuntamento statutario, ma come un momento di sintesi tra livelli istituzionali e rappresentanza economica. Sullo sfondo, una fase segnata da trasformazioni profonde: dall’evoluzione dei consumi alla pressione dei costi, fino alla necessità di ripensare il modello di sviluppo dei centri urbani. Un confronto che punta a rimettere al centro il territorio, nella consapevolezza che la tenuta del commercio, del turismo e dei servizi resta uno degli snodi decisivi per la competitività e la coesione sociale.

BIOGRAFIA

Flavio Convento, nato nel 1972, è imprenditore dal 1995 nei settori della distribuzione carburanti e del noleggio di veicoli commerciali, con attività sviluppate tra le province di Padova e Vicenza.

Dal  è presidente di Confesercenti del Veneto Centrale. Il suo percorso associativo all’interno del sistema Confesercenti è lungo e articolato: è stato vicepresidente di Confesercenti Vicenza dal 2010 al 2016, quindi vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale dal 2017 al 2026.

A livello nazionale ricopre dal 2015 il ruolo di vicepresidente di Faib Confesercenti, mentre dal 2018 è presidente di Faib Veneto. Dal 2021 è inoltre presidente di Cescot Veneto e in giunta nazionale di Federfranchising Confesercenti.

(Confesercenti Veneto Centrale)