
Inizia domani, giovedì 21 maggio, il Festival biblico a Treviso. Sul tema “Il potere del limite”, sarà una proposta culturale che invita a rileggere il rapporto tra potere e fragilità in una società che tende a vivere il limite come ostacolo da superare. Il Festival propone, invece, uno sguardo differente: il limite come spazio di senso, relazione, responsabilità e libertà.
A Treviso il programma si sviluppa tra luoghi simbolo della città – scuole, cinema, il tempio di San Nicolò, passando per l’auditorium Santa Croce, il Seminario, il collegio Pio X, il Museo Bailo – coinvolgendo ospiti provenienti dal mondo della filosofia, della teologia, dello sport, della musica, della letteratura e dell’impegno sociale.
Aprirà il programma trevigiano, giovedì 21 maggio, il dialogo “Dimmi che esisto. Un dialogo tra potere e religione”, dedicato al tema del carcere e della giustizia riparativa, con Silvano Petrosino, Enrico Marignani, don Pietro Zardo e Bruno Monzoni. Un appuntamento a invito, con gli studenti, negli spazi dell’Istituto Riccati.
Sempre nella giornata inaugurale spazio all’arte contemporanea con le visite guidate alla mostra “Lines, Loops, Leaks. Riflessioni contemporanee sul confine”, realizzata dalla Fondazione Imago Mundi.
Tra gli appuntamenti più attesi, il dialogo ecumenico “Sconfinamenti ecumenici: l’ascolto come terra di mezzo”, con rappresentanti delle diverse confessioni cristiane; la proiezione del film “Los Domingos” di Alauda Ruiz de Azúa; segue l’incontro-reading “Parola di Bass: il limite è ciò che chiude o ciò che apre?”, che intreccia musica, parole e testimonianze giovanili.
Il Festival a Treviso dedicherà ampio spazio anche all’educazione, allo sport e alla vita comunitaria. Venerdì 22 maggio il pedagogista e imprenditore sociale Johnny Dotti dialogherà con padre Mario Aldegani su “Il limite come possibilità: la sfida dell’educazione”, mentre in serata atleti, tecnici ed esperti saranno protagonisti dell’incontro “Il muro invisibile: il valore del limite nello sport tra sfide e pericoli”, con la partecipazione, tra gli altri, di Daniele Scarpa, Sandra Truccolo, Silvia Marangoni e Dominga Lot.
Non mancherà l’incontro biblico, che vedrà Sabino Chailà, priore della comunità di Bose, riflettere sul tema “Dal frammento al tutto” – Leggere la Bibbia in un contesto canonico e comunitario.
Il programma proseguirà sabato 23 maggio con meditazioni, dialoghi e momenti musicali dedicati ai temi delle migrazioni, della vulnerabilità e della spiritualità. Tra gli ospiti, Laura Cappellazzo presenterà “Le tre vite di Goli”, racconto di una sopravvissuta alla fuga dall’Iran e alla rotta balcanica; mentre il cantautore e pittore di icone Juri Camisasca sarà protagonista dell’incontro musicale e spirituale “Una voce di silenzio sottile”.
La conclusione del Festival a Treviso, domenica 24 maggio, vedrà protagonista Alberto Pellai che guiderà il dialogo “Ti amerò per sempre”, dedicato alle relazioni e alla prova del tempo, oltre a “L’arte e le parole del limite”, un percorso tra arte e letteratura alla scoperta del concetto di limite. Chiuderà la tappa di Treviso, dopo il laboratorio per ragazzi dai 7 ai 14 anni “Insieme abbiamo tanto”, il concerto “Beyond the River” con il gruppo vocale Sweet Sound Singer.
Dopo Treviso, il Festival Biblico proseguirà a Chioggia, dal 28 maggio al 1° giugno, per la conclusione della 22ª edizione.
Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di tante realtà ecclesiali, culturali ed economiche che hanno reso possibile questo programma. Un ringraziamento particolare ai main sponsor: Fondazione Cariparo, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Fondazione Cattolica, Fondazione Roi, Banca Veneto Centrale, Gruppo Magis, Fondazione Banca Popolare di Verona, Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, Confindustria Vicenza, Axera, Gemmo Spa, Viacqua, Enaip Veneto; oltre alle varie amministrazioni comunali.
Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale www.festivalbiblico.it.
