Carcere e giustizia riparativa al centro del primo incontro del Festival biblico: protagonisti gli studenti trevigiani

Con un illuminante intervento del docente di Filosofia, Silvano Petrosino, autore del libro “Potere e religione”, si è aperto questa mattina, giovedì 21 maggio, il 22° Festival biblico, il 7° a Treviso, che affronta sotto molti aspetti il tema “Il potere del limite”. Per la prima volta il festival è entrato in una scuola, l’istituto Riccati di Treviso, dove, davanti a una platea composta in gran parte da studenti, alcuni dei quali giunti dal vicino istituto Besta, si sono confrontati col prof. Petrosino, Enrico Marignani, presidente dell’Unione giuristi cattolici, Bruno Monzoni, mediatore penale, e don Pietro Zardo, cappellano della Casa circondariale di Treviso, riflettendo sul tema del carcere e della giustizia riparativa.

“Molto spesso noi intendiamo il potere come male, ma anche per fare il bene ci vuole potere. È nelle mani dell’uomo che sovente il potere diventa male. E, in modo semplicistico, ci diciamo che è perché gli uomini sono malvagi e usano il potere non per servire, ma per dominare”. Una risposta troppo semplicistica per il professore dell’Università Cattolica, che ha invitato i giovani a riflettere: “Il potere si trasforma da buono a malvagio, quando invece di essere utilizzato per fare qualcosa, il bene, è utilizzato per avere conferma della propria identità”. Nasciamo con il bisogno di riconoscimento e cresciamo con incertezze su di noi, cercando di continuo conferme. “Attendiamo riconoscimento dagli altri, e quando questa attesa di trasforma in pretesa, scatta il dominio verso le altre persone”, un dominio che sfocia nella violenza, ha messo in guardia Petrosino.

Diciotto gli eventi distribuiti nelle quattro giornate, fino a domenica 24 maggio.

Qui tutto il programma

(Diocesi di Treviso)