GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA E GRANDI CARNIVORI: RIPARTO RISORSE E NUOVI CRITERI DI INDENNIZZO PER IL 2026

15 maggio 2026. La Giunta Regionale del Veneto ha approvato lo stanziamento di oltre 660 mila euro aggiornando i valori tabellari per i risarcimenti dei danni da grandi carnivori e ha definito i criteri di indennizzo.

Vediamo nel dettaglio i due provvedimenti.

DGR n. 324/2026: Riparto delle risorse finanziarie

Con la Deliberazione n. 324 del 5 maggio 2026 (pubblicata sul BUR n. 62 del 15/05/2026), la Giunta regionale ha approvato il riparto delle risorse destinate all’indennizzo dei danni causati dai grandi carnivori selvatici e dalla fauna selvatica (in attuazione della L.R. n. 6/2013 e della Convenzione con AVEPA).

Il budget complessivo mobilizzato per l’esercizio 2026 è di € 663.076,18 , composto da € 520.000,00 di nuovi stanziamenti regionali e € 143.076,18 già a disposizione di AVEPA come residuo degli anni precedenti.

Lo stanziamento è stato specificamente ripartito in tre linee di intervento:

  • € 505.000,00 destinati all’indennizzo dei danni causati da grandi carnivori selvatici (come lupo e orso) alle produzioni agricole e zootecniche sull’intero territorio regionale.
  • € 143.076,18 (fondi già in capo ad AVEPA) riservati ai contributi per i danni da fauna selvatica alle produzioni agricole nei territori preclusi all’attività venatoria.
  • € 15.000,00 per finanziare interventi di prevenzione dei danni alle colture agricole nelle aree protette, ad integrazione del bando prevenzione 2026 di prossima emanazione (in linea con la DGR n. 945/2020 e l’art. 26 della L. n. 157/1992).

Nota sulle aliquote di indennizzo: Per i danni nei territori preclusi alla caccia e per la prevenzione, i contributi prendono come riferimento il 100% per le spese di prevenzione. Per i danni subiti, le aliquote massime applicate sono pari al 90% per danni fino a € 2.500,00 e al 60% per la quota eccedente, entro un tetto massimo di € 50.000,00 a beneficiario (regime de minimis agricolo).

DGR n. 325/2026: Aggiornamento dei criteri di Indennizzo

Con la Deliberazione n. 325 del 5 maggio 2026 (anch’essa pubblicata sul BUR n. 62 del 15/05/2026), la Regione ha aggiornato i criteri per la valutazione economica e la corresponsione dei contributi de minimis per i danni da predazione da grandi carnivori alle produzioni zootecniche e all’apicoltura. I criteri recepiscono le ultime normative comunitarie sugli aiuti di Stato in agricoltura (Reg. UE n. 1408/2013 modificato dal Reg. UE n. 3118/2024).

L’aggiornamento ha accolto le proposte dell’Associazione Regionale Allevatori del Veneto (ARAV) per adeguare i valori di mercato dei capi predati, tenendo conto di alcune criticità macroeconomiche e sanitarie:

  • Ovi-caprini e Biodiversità: è stato aggiornato il valore economico delle razze ovine autoctone regionali a rischio estinzione (come l’Alpagota e la Brogna), pesantemente colpite nell’estate 2025 dall’epidemia di Blue Tongue (sierotipo BTV8). Il calcolo ora include non solo il mero valore di mercato, ma anche il valore biologico e di conservazione della razza.
  • Bovini: sono state aggiornate le quotazioni delle categorie a maggiore domanda commerciale e introdotto un nuovo valore di indennizzo specifico per i vitelli meticci incrocio latte/carne (denominati “Beef on Dairy”), oltre al ritocco per i bovini da carne meticci.
  • Apicoltura: i valori sono stati parzialmente rivisti a seguito di analisi tecniche condotte direttamente con il coinvolgimento di apicoltori professionisti e hobbisti.
  • Camelidi e Cani da guardiania: per i cani da guardiania feriti o predati, la quantificazione del danno sarà gestita direttamente dagli uffici regionali sulla base dei documenti dell’allevatore. Per i camelidi (es. alpaca), data l’esiguità e l’estrema variabilità delle razze sul territorio, non vengono stabilite tabelle fisse ma si applicherà un criterio di analogia con il valore di mercato più vicino al capo predatore.
  • Equidi: vengono mantenuti validi i valori tabellari già definiti per l’annualità precedente.

Infine, il provvedimento specifica che per le istanze presentate nel 2025 e non ancora liquidate continueranno ad applicarsi i criteri fissati dalla precedente DGR n. 349/2025.

SCARICA LA DGR 324/02026

SCARICA LA DGR 325/2026

(Coldiretti Verona)