
Salute a tutto campo, benessere del singolo e della comunità e ruolo delle città su questi temi. Sono i fili rossi che hanno fatto da cornice al convegno “Una città per stare bene. Costruire salute e benessere per tutti a Vicenza”, svolto stamattina al Centro diocesano A. Onisto di Vicenza.
Nel corso del convegno, promosso dalla presidenza del Consiglio comunale di Vicenza e dal Tavolo permanente per la salute e il benessere con la collaborazione della Società medico chirurgica vicentina, ci sono stati numerosi momenti di approfondimento e testimonianze. In apertura è stato letto il messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che si è complimentato per il “progetto virtuoso di promozione del benessere comunitario” rinnovando “il ringraziamento per il pensiero e il costante impegno sul territorio”.
«Dalla cultura all’ambiente fino alla mobilità: il tema della salute va oltre il campo della sanità in senso stretto e interseca le scelte pubbliche che riguardano tantissimi ambiti della vita amministrativa – ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai aprendo l’intervento dedicato alle “Idee per Vicenza” promosso dal Tavolo permanente per la salute ed il benessere -. La scelta, quindi, fatta tre anni fa di istituire una delega alla salute e al benessere e di attribuirla al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella, vista la sua notevole esperienza in campo medico-sanitario, è risultata particolarmente vincente proprio per la possibilità di fare da raccordo e stimolo in tanti campi dell’attività amministrativa. Ne è un esempio questo convegno, che ha visto gli interventi di numerosi esperti del settore e le testimonianze di tre città, Verona, Padova e Lodi: occasioni di confronto da cui possono nascere idee, stimoli e progetti da sviluppare anche a Vicenza. I temi della salute e del benessere, declinati nei vari ambiti della vita quotidiana, rappresentano infatti una sfida cruciale per un’amministrazione. Avere quindi istituito la delega attribuita al presidente del consiglio comunale Zaramella, coadiuvato dai consiglieri comunali che si occupano di questi temi, ha permesso, ad esempio, di inserire Vicenza all’interno della Rete Città sane e di avviare numerosi progetti: non l’arrivo di un percorso ma dei punti di partenza che porteranno dei frutti molto importanti per la città».
Il focus sulla città ha visto un primo momento di racconto delle esperienze e progettualità già presenti sul territorio. Successivamente sono state approfondite le prospettive e priorità future per una Vicenza più inclusiva, sana e capace di prendersi cura delle persone.
Sono numerosi i progetti dedicati a salute e benessere già in essere in città. Tra questi, si è parlato di “Future Moves” che, anticipando il protocollo d’intesa firmato lo scorso marzo tra Ministero della salute e Ministero della cultura per integrare l’arte nei percorsi terapeutici e nella prevenzione, grazie alla collaborazione tra il presidente del consiglio comunale con delega a salute e benessere, l’assessorato alla cultura del Comune, l’Ulss8 e le scuole superiori, ha portato al Museo civico di Palazzo Chiericati un laboratorio di danza aperto anche a ragazzi e ragazze per la prevenzione del disagio adolescenziale, allargandosi poi anche ad adulti con difficoltà neurologiche. È stato inoltre presentato il funzionamento dei Tavoli di co-programmazione e co-progettazione per il progetto di vita delle persone disabili, promossi dal consigliere comunale delegato alle politiche inclusive Mauro Burlina.
«Il Comune di Vicenza ha avviato un percorso, prima di tutto culturale, perché le politiche urbane, sociali, ambientali ed educative siano pensate in funzione del loro impatto sulla salute dei cittadini – ha spiegato il presidente del Consiglio comunale di Vicenza con delega a salute e benessere Massimiliano Zaramella –. Si tratta di una visione che ha trovato una prima formalizzazione nell’adesione di Vicenza alla Rete Città sane e che stiamo sviluppando grazie ad un lavoro trasversale che coinvolge i componenti del Tavolo permanente per la salute e benessere della città di Vicenza, gli assessorati ed i consiglieri comunali. Oltre a Future Moves e ai Tavoli dedicati ai progetti di vita delle persone con disabilità, tra le esperienze più significative vi è l’istituzione dell’Osservatorio ambientale sul rischio PFAS, nato per monitorare una delle emergenze ambientali più rilevanti del territorio vicentino e i possibili effetti sulla salute pubblica; il Tavolo permanente per la promozione della salute e del benessere, che coinvolge 40 realtà tra ordini professionali, associazioni, realtà culturali e organizzazioni del volontariato nella costruzione di progettualità condivise sui determinanti sociali della salute; il progetto delle biblioteche diffuse in ospedale e quello sulla sicurezza dell’infanzia; le iniziative dedicate al mondo giovanile, attraverso l’istituzione di una commissione speciale sul disagio adolescenziale e l’avvio della costruzione dei Patti digitali per promuovere un uso consapevole delle tecnologie da parte dei giovani».
Non sono mancate, poi, le nuove proposte. In particolare, il Tavolo permanente per la salute e benessere della città di Vicenza ha posto come priorità lo sviluppo di ulteriori progetti dedicati agli anziani, alla salute mentale e all’ambiente. Per sviluppare le nuove progettualità è stata condivisa la necessità di mappare e mettere in relazione, in virtù di una futura collaborazione, le realtà del territorio che si occupano di questi temi. Si punta inoltre anche sulla partecipazione attiva di istituzioni, enti, servizi e soprattutto dei singoli cittadini.
Oltre all’intervento dedicato alle “Idee per Vicenza”, nel corso del convegno si è parlato dei determinanti della salute e dei progetti di comunità con Carlo Simionato della Società medico chirurgica vicentina, di benessere equo e sostenibile con Alessandra Tinto di Istat, di Sanità sulla rete italiana Marmot Cities con Raffaella Bucciardini dell’Istituto superiore e della rete italiana delle Città sane Oms con Annamaria Molino. Sono state presentate anche esperienze concrete di amministrazioni locali impegnate nella costruzione di politiche integrate per il benessere delle comunità, tra cui i progetti del Comune di Padova illustrati da Ivo Tiberio e il Piano della Salute locale del Comune di Lodi presentato da Silvana Cesani.
