
LAVORO: COLDIRETTI, RINNOVATO IL CONTRATTO DEGLI OPERAI AGRICOLI. AUMENTI SALARIALI E PIÙ WELFARE PER OLTRE UN MILIONE DI LAVORATORI
Il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti rappresenta un passo importante non solo sul fronte salariale, ma anche su quello delle tutele e della stabilità del lavoro. Lo afferma Coldiretti in occasione della firma dell’accordo sottoscritto oggi a Roma da tutte le organizzazioni datoriali e sindacali del settore per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre 2025, che interessa oltre un milione di lavoratori e prevede un aumento salariale del 5,1% in due tranche.
Uno degli elementi più rilevanti del nuovo contratto è il rafforzamento del welfare contrattuale, con l’estensione di diverse prestazioni anche agli operai agricoli a tempo determinato. Una scelta che punta da una parte a consolidare i rapporti di lavoro già esistenti e dall’altra a rendere il settore agricolo più attrattivo per nuovi lavoratori, in una fase caratterizzata da una forte carenza di manodopera, soprattutto in vista delle stagioni di maggiore attività nelle campagne. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai lavoratori migranti, che negli ultimi anni sono diventati una componente fondamentale per garantire continuità produttiva alle imprese agricole italiane.
Tra le principali novità introdotte dal rinnovo contrattuale c’è inoltre una nuova tipologia di contratto a termine di durata triennale, pensata per offrire maggiore stabilità sia alle aziende sia ai lavoratori. Le imprese potranno infatti contare su rapporti di lavoro più continuativi, mentre i dipendenti avranno la garanzia di un impiego per un periodo più lungo, pur mantenendo la natura a termine del contratto. Una formula che si ispira a quanto già previsto dall’articolo 5 del DL 91 del 2014.
L’obiettivo ora – precisa Coldiretti – è ottenere il riconoscimento delle agevolazioni contributive previste per le assunzioni a tempo indeterminato anche per questa nuova forma di stabilizzazione del lavoro agricolo. Il rinnovo del contratto rappresenta un’assunzione di responsabilità importante da parte delle imprese agricole in una fase economica complessa per tutto il comparto, ma conferma anche la capacità del settore di investire su occupazione, welfare e qualità del lavoro, conclude Coldiretti.
Inoltre, è un segnale positivo sul fronte della legalità e del contrasto al caporalato. Coldiretti ribadisce da tempo la necessità di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera per tutelare i lavoratori onesti e le imprese sane, contrastando ogni forma di sfruttamento e concorrenza sleale che danneggia il settore agricolo italiano. Garantire trasparenza, diritti e condizioni di lavoro dignitose significa infatti difendere non solo chi lavora nei campi, ma anche la qualità delle produzioni agroalimentari e il valore del Made in Italy.
