COLDIRETTI: DOPO IL MALTEMPO SOPRALLUOGHI NELLE AZIENDE COLPITE, DANNI SU CENTINAIA DI ETTARI NEL POLESINE
Salvan, Coldiretti Rovigo e Veneto: “Grandine e bombe d’acqua hanno compromesso le colture. Necessari interventi per sostenere le imprese agricole colpite”

Le verifiche sul campo hanno confermato una situazione particolarmente critica nei comuni di Castelnovo Bariano, Bergantino, Castelmassa, Lendinara, Lusia, Fratta Polesine, Costa di Rovigo e nel capoluogo Rovigo, mentre danni più circoscritti sono stati rilevati anche nelle zone di Ceneselli e Melara.
Dalle prime ricognizioni emerge un quadro pesante per l’agricoltura: risultano compromesse colture a pieno campo come mais e altri seminativi, allettati dall’azione combinata delle precipitazioni intense e del vento. Danni significativi sono stati rilevati anche nei frutteti, sia su produzioni prossime alla raccolta che su impianti in fase di crescita vegetativa, oltre che nelle coltivazioni orticole e nelle serre.
Secondo una prima valutazione, i millimetri di pioggia caduti in pochi minuti e gli episodi di grandine hanno interessato centinaia di ettari di superficie agricola, con perdite che in diversi casi interessano l’intero raccolto.
“La situazione rilevata dai nostri tecnici nelle aziende agricole è molto preoccupante – dichiara il presidente di Coldiretti Rovigo e Veneto, Carlo Salvan –. Centinaia e centinaia di ettari sono stati colpiti da grandine ed eccessi di pioggia nel giro di poche decine di minuti, per un danno che si preannuncia di milioni di euro. In alcuni casi sarà possibile tentare una risemina, soprattutto per la soia, ma per altre produzioni come frumento, mais, pomodoro, frutta e ortaggi il raccolto rischia di essere definitivamente compromesso”.
“Alle istituzioni – prosegue Salvan – chiediamo di rendere sempre più accessibili ed efficienti gli strumenti per la gestione del rischio in agricoltura, oggi ancora troppo complessi e rallentati dalla burocrazia. È necessario garantire la redditività e la continuità operativa delle aziende agricole, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, maggiormente esposte agli effetti degli eventi estremi. Parallelamente occorre lavorare con gli enti locali e i Consorzi di bonifica per individuare soluzioni sempre più efficaci nella gestione e nel deflusso delle acque. Il cambiamento climatico ci pone di fronte a fenomeni sempre più estremi e repentini: in pochi giorni si passa dalla siccità agli allagamenti. Per mettere in sicurezza imprese agricole e comunità servono interventi strutturali e adeguate risorse che non possono gravare esclusivamente sugli agricoltori”.
La quantificazione definitiva dei danni sarà possibile nei prossimi giorni, una volta completate le verifiche tecniche nelle aziende interessate.
