Nel prosieguo delle attività investigative eseguite dalla Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile relative al recente arresto in flagranza avvenuto lo scorso 12 giugno per truffa aggravata ai danni di una donna anziana con la tecnica del “finto Carabiniere”, è stata individuata la struttura alberghiera presso la quale l’uomo aveva alloggiato.
Le successive verifiche hanno consentito di recuperare un’ulteriore ingente quantità di gioielli in oro, prontamente sottoposti a sequestro.
Per tale motivo l’uomo, 34enne italiano, è stato indagato in stato di libertà (S.L.) per il reato di Ricettazione.
Sono attualmente in corso approfondimenti investigativi, condotti anche in collaborazione con altri uffici di Polizia, al fine di risalire ai legittimi proprietari dei beni rinvenuti.
* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
