Venezia si prepara ad accogliere la 13. edizione del Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna, l’appuntamento che il 27 e il 28 giugno porterà nelle acque del Lido una flotta di imbarcazioni storiche, unendo tradizione marinara, sport e sostenibilità ambientale.
“Ringrazio il Consolato del Principato di Monaco, la Fondazione Prince Albert II of Monaco, lo Yacht Club Venezia e il CNR ISMAR per l’organizzazione di questa prestigiosa, e ormai tradizionale, regata. Un evento che unisce la valorizzazione della passione per le vele d’epoca con un forte messaggio di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e del rispetto ambientale. La Città di Venezia è orgogliosa di collaborare con voi e grata della vostra amicizia”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche culturali e Cultura Paolo Romor.
Promossa dal Consolato Onorario del Principato di Monaco a Venezia con la direzione sportiva dello Yacht Club Venezia guidato dal presidente Mirko Sguario e il patrocinio dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca (AIVE), la manifestazione rafforza quest’anno il legame tra Venezia e il Principato di Monaco nel segno della tutela del mare e della sostenibilità, grazie al coinvolgimento della Fondazione Prince Albert II of Monaco, del CNR ISMAR, della Venice Sustainability Foundation e del CORILA.
Il programma prevede due regate, sabato 27 e domenica 28 giugno, con partenza alle ore 13 nelle acque antistanti il Lido di Venezia. Domenica 28 giugno, alle ore 11 e prima della seconda prova, si terrà la tradizionale veleggiata nel Bacino di San Marco, visibile al pubblico lungo le rive della città.
Sabato 27 giugno, a Palazzina Canonica, sede del Gateway della Biodiversità e del CNR ISMAR in Riva Sette Martiri, è inoltre previsto un momento di approfondimento dedicato ai temi della sostenibilità e della tutela ambientale. Le premiazioni si svolgeranno all’Arsenale di Venezia, nella sede del CNR ISMAR.
L’iniziativa conferma il ruolo di Venezia come punto di riferimento internazionale nella promozione della cultura del mare e di modelli di sviluppo sempre più attenti alla tutela dell’ambiente.
