Protagonisti della violenta aggressione ai danni di controllori e addetti alla sicurezza di BusItalia presso l’autostazione di Viale della Pace nella serata di sabato 20 giugno. All’arrivo delle volanti i due stranieri, gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti, dopo aver aggredito fisicamente gli addetti di BusItalia, Hanno continuato a mantenere un atteggiamento ostile e aggressivo anche nei confronti dei poliziotti. Denunciati entrambi per resistenza a pubblico ufficiale. Uno dei due segnalato altresì per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere in quanto trovato in possesso di un cacciavite. Questore attiva l’ufficio immigrazione per la revoca dei titoli di soggiorno.
Nella giornata odierna, martedì 23 giugno, sono stati eseguiti i provvedimenti di prevenzione personale disposti dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio nei confronti dei due cittadini marocchini, rispettivamente di 38 e 33 anni, protagonisti della violenta aggressione verificatasi nella serata di sabato 20 giugno presso l’Autostazione degli autobus di Viale della Pace, nell’area antistante Piazzale Stazione, ai danni di verificatori Busitalia e di addetti ai servizi di sicurezza impegnati in attività di controllo a bordo e in prossimità degli autobus di linea provenienti dal litorale.
Nei confronti dei due soggetti, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, il Questore ha disposto la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Padova per la durata di 4 anni, ritenendo la loro presenza nel territorio incompatibile con le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Contestualmente, sulla base degli accertamenti effettuati, è stato altresì interessato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure amministrative finalizzate alla valutazione della revoca dei rispettivi titoli di soggiorno, alla luce della gravità della condotta posta in essere, dei precedenti di polizia emersi a loro carico e del complessivo quadro di pericolosità sociale delineato dagli approfondimenti svolti.
L’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine è stata avviata immediatamente dopo l’intervento operato dagli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura di Padova, intervenuti presso l’Autostazione a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa relativa ad una violenta aggressione in corso nei confronti del personale incaricato della verifica dei titoli di viaggio.
In particolare, alle ore 21.00 circa di sabato 20 giugno, la Centrale Operativa della Questura riceveva una richiesta di intervento per una situazione di forte tensione in atto presso il terminal degli autobus di Viale della Pace, dove alcuni soggetti stavano aggredendo personale di Busitalia e addetti alla sicurezza intervenuti a supporto delle operazioni di controllo.
Sul posto convergevano tempestivamente 3 pattuglie delle Volanti della Polizia di Stato. All’arrivo dei poliziotti, la situazione appariva particolarmente concitata. Uno dei soggetti coinvolti, successivamente identificato nel 38enne cittadino marocchino, si trovava a terra, cosciente ma ancora fortemente agitato, mentre il secondo, un 33enne connazionale, si trovava poco distante. Gli agenti prendevano immediatamente contatti con il referente del servizio di verifica di Busitalia, il quale ricostruiva dettagliatamente quanto accaduto pochi minuti prima.
Secondo quanto accertato, il personale di verifica si trovava presso l’Autostazione in attesa dell’arrivo di un autobus proveniente da Sottomarina. Il servizio di controllo era stato predisposto in ragione di numerosi episodi verificatisi nelle settimane precedenti, caratterizzati da minacce, intimidazioni e comportamenti aggressivi nei confronti degli autisti e del personale addetto ai controlli. Una volta giunto il mezzo a fine corsa, i verificatori procedevano a richiedere ai passeggeri l’esibizione dei previsti titoli di viaggio.
A quel punto, diversi occupanti dell’autobus tentavano di sottrarsi al controllo cercando di abbandonare rapidamente il mezzo senza fornire alcuna documentazione. Alla richiesta di esibire il titolo di viaggio seguivano immediatamente atteggiamenti ostili e aggressivi: i verificatori venivano spintonati e colpiti ripetutamente nel tentativo di forzare l’uscita dall’autobus. In tale frangente un gruppo composto da circa 10 persone riusciva a guadagnare l’uscita dal mezzo, continuando tuttavia a mantenere una condotta minacciosa e aggressiva nei confronti del personale presente.
Mentre gran parte dei soggetti si allontanava rapidamente dalla zona, due cittadini stranieri rimanevano sul posto e proseguivano l’azione violenta. In particolare, il 33enne marocchino, che presentava il braccio destro ingessato, utilizzava proprio il gesso come corpo contundente colpendo gli operatori intervenuti, mentre il 38enne si scagliava contro un addetto alla sicurezza, colpendolo violentemente al volto.
Gli operatori della sicurezza privata tentavano quindi di contenere il soggetto più aggressivo per impedirgli di proseguire l’azione violenta e di arrecare ulteriori danni alle persone presenti. Anche una volta immobilizzato a terra, tuttavia, il cittadino straniero continuava a dimenarsi energicamente, opponendo resistenza e cercando ripetutamente di liberarsi dalla presa, provocando escoriazioni e lesioni agli addetti che stavano tentando di contenerlo in attesa dell’arrivo della Polizia.
Solo con l’arrivo delle Volanti la situazione tornava progressivamente sotto controllo. Gli accertamenti effettuati dagli agenti consentivano di raccogliere numerosi elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto e di individuare le specifiche responsabilità dei due cittadini marocchini coinvolti.
I due aggressori venivano dunque accompagnati presso gli Uffici della Questura e identificati per due cittadini marocchini, rispettivamente di 33 e 38 anni, gravati da numerosi precedenti di polizia. Il 33enne marocchino annovera infatti precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di immigrazione, mentre il 38enne risulta gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Al termine degli accertamenti entrambi venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Durante le procedure di identificazione e controllo, i poliziotti rinvenivano all’interno dello zaino del 33enne un cacciavite a stella, del quale il soggetto non era in grado di giustificare il possesso. L’oggetto veniva immediatamente sottoposto a sequestro e il 33enne veniva altresì denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Alla luce della gravità dei fatti, delle modalità particolarmente aggressive della condotta tenuta, del contesto di forte allarme sociale determinatosi in una delle aree più sensibili della città e dei precedenti emersi a loro carico, il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto nei confronti di entrambi il Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Padova per la durata di 4 anni.
Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione della Questura si è attivato affinché vengano avviate tutte le necessarie valutazioni amministrative in ordine alla permanenza dei due cittadini stranieri sul territorio nazionale, attraverso l’esame dei presupposti per la revoca dei rispettivi titoli di soggiorno.
L’episodio si inserisce nell’ambito dell’intensa attività di controllo del territorio e di prevenzione svolta quotidianamente dalla Polizia di Stato nell’area della Stazione ferroviaria e dell’Autostazione di Padova, zone oggetto di particolare attenzione da parte della Questura per garantire elevati standard di sicurezza ai cittadini, ai lavoratori del trasporto pubblico e agli utenti che quotidianamente usufruiscono dei servizi di mobilità urbana ed extraurbana.
