Venezia laboratorio di idee e proposte su lavoro e ambiente, per una “transizione giusta” che tenga insieme qualità del lavoro e sostenibilità.
E’ il seminario di due giorni organizzato da Acli, alla Scuola Grande di San Rocco. Si tratta del primo evento – anteprima cui farà seguito il 57esimo Incontro nazionale di studi delle Acli, previsto a Verona, che sarà dedicato proprio al tema “Lavoro e Democrazia”. Questo preludio veneziano vuole mettere in movimento in anticipo le reti associative venete, costruire attenzione e soprattutto elaborare alcuni contenuti che saranno poi portati nella città scaligera, in una logica di apprendimento e scambio di idee.
Il seminario ha preso il via questo pomeriggio e l’assessore del Comune di Venezia alle Politiche per il lavoro Paolino D’Anna ha portato il saluto della città e dell’Amministrazione: “Questa vostra anteprima e l’incontro nazionale che seguirà discutono di come guardare avanti, come accompagnare i cambiamenti economici e ambientali senza perdere vista il bene comune. Quando si parla di transizione economica, infatti, si parla di ambiente, di energia e di innovazione, ma si parla anche di lavoro; e il lavoro non può essere considerato una pura merce. L’amministratore che si occupa di politiche del lavoro vede, ogni giorno, come le trasformazioni in corso generino aspettative, ma anche domande. Ben vengano dunque la discussione e la ricerca di risposte concrete” ha concluso l’assessore.
Ad aprire i lavori Pierangelo Molena e Cristian Rosteghin, presidenti di Acli Venezia e del Veneto, che hanno sottolineato come il convegno muova dalla convinzione che il lavoro possa ancora rappresentare una leva decisiva per rigenerare processi democratici e orientare lo sviluppo verso il bene comune, a condizione che venga sottratto a una riduzione puramente mercantile e ripensato come pratica sociale, relazionale e territoriale: “Ripensare il lavoro significa ripensare la società nel suo insieme”.
