LA POLIZIA DI STATO CONTINUA L’ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E CONTRASTO AI FURTI E ALLE TRUFFE AI DANNI DI ANZIANI

 

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, la Squadra Mobile di Padova ha arrestato in flagranza di reato, a Bassano del Grappa (VI), un 38enne campano gravato da precedenti per reati contro il patrimonio.

Il predetto, attorno alle ore 12.00 del 25 giugno, aveva commesso una truffa ai danni di un ottantenne, servendosi della tecnica “del finto maresciallo”; nello specifico, asseriva di dover comparare i gioielli dell’anziano con quelli rubati nel corso di una presunta rapina avvenuta nei giorni precedenti da parte di soggetti che avrebbero utilizzato l’auto della vittima per scappare.

Nel corso della mattinata del 25 giugno, i poliziotti della Squadra Mobile di Padova, quotidianamente impegnati nel contrasto ai reati ai danni di persone anziane, notavano, presso il piazzale Stazione di Padova, un individuo sospetto che consultava spesso il telefono e stazionava in strada per un consistente lasso di tempo.

Poco dopo, l’uomo riceveva una chiamata, successivamente alla quale, saliva su un autobus (con capolinea a Bassano del Grappa) per recarsi a un indirizzo verosimilmente comunicatogli telefonicamente.

Ritenuta la circostanza molto sospetta, i Poliziotti della Squadra Mobile di Padova che lo stavano attenzionando, decidevano di seguirlo fino a Bassano del Grappa, ove venivano raggiunti dai colleghi della Squadra Mobile di Vicenza.

Sceso dall’autobus, il soggetto raggiungeva a piedi un palazzo poco distante, ove abitava un uomo anziano, vi si introduceva per una decina di minuti e si allontanava in maniera frettolosa.

Immediato è stato l’intervento dei Poliziotti in borghese, i quali rinvenivano il sospettato in possesso di monili d’oro per un valore di oltre 20.000 euro, poco prima sottratti proprio all’anziano residente in quel palazzo.

La vittima confermava di aver ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo, il quale lo informava che di lì a poco un incaricato avrebbe sequestrato dalla sua abitazione tutti i gioielli in suo possesso al fine di confrontarli, in caserma, con i proventi di una rapina commessa qualche giorno prima, in villa, in occasione della quale l’auto, di proprietà dell’anziano, veniva utilizzata dai rapinatori per fuggire.

Mentre l’uomo era ancora al telefono con il “maresciallo”, giungeva in casa la persona incaricata a prelevare i suddetti gioielli che nel frattempo erano già stati preparati sul tavolo dalla vittima, cosi come gli era stato indicato.

Nella circostanza, l’incaricato distraeva l’anziano chiedendogli un documento di identificazione e, sfruttando la momentanea assenza della vittima, si dava alla fuga dopo aver sottratto tutti i valori.

Nell’immediatezza del fatto il soggetto veniva fermato in strada e accompagnato presso gli Uffici di Polizia dove gli accertamenti hanno permesso di riconoscerlo come l’autore materiale della truffa commessa poco prima ed identificarlo come un 38enne nato in provincia di Napoli, già noto per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina aggravata nonché per un fatto analogo a quello commesso a Bassano del Grappa.

Al termine degli accertamenti, il 38enne è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Vicenza a disposizione della Procura della Repubblica e tutta la refurtiva, del valore di oltre 20.000 Euro, è stata immediatamente restituita all’anziana vittima.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)