
Per la prima volta a Verona il Comune, con il bando “Verona Abita Giovane”, sostiene da una parte i giovani under 35 per trovare casa, uscire dalla famiglia di origine o cambiare alloggio e dall’altra i proprietari di case, incentivati a stipulare contratti a canone concordato, contribuendo a calmierare il mercato locativo cittadino.
Si tratta di un contributo, modulato in base all’ISEE del nucleo familiare, con importi compresi tra 150€ e 200€ mensili fino a un massimo di 2.400€ per incentivare l’autonomia abitativa dei giovani nuclei familiari e sostenere i giovani che hanno un contratto in essere a canone concordato dal 1° gennaio 2026.
Attraverso un aiuto concreto il bando vuole sostenere i giovani che da quest’anno hanno intrapreso un percorso di indipendenza abitativa dai genitori e stimolare quelli desiderosi di emanciparsi dal nucleo di provenienza a sperimentare l’autonomia abitativa, mettendo in atto una politica per la casa attenta alla fascia under 35.
Il bando, riservato esclusivamente a chi è già residente a Verona, mira anche a far incontrare la domanda di case dei giovani con i proprietari di alloggi e a rafforzare il contratto a canone concordato, che è uno strumento idoneo anche a calmierare i prezzi degli affitti.
Per canone concordato si intende il canone di locazione per contratti ad uso abitativo determinato in conformità agli Accordi Territoriali stipulati tra le organizzazioni rappresentative dei proprietari immobiliari e degli inquilini, come previsto dalla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2017.
Una misura nuova e sperimentale per la nostra città, per la quale sono stati stanziati 80.000€, realizzata in coordinamento con l’Agenzia Sociale per l’Abitare dell’ATS Ven_26 – Verona (costituita nell’ambito del progetto regionale “Alleanze territoriali per la Famiglia”).
Le domande potranno essere presentate fino al 15 novembre 2026 ma poiché i contributi verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili, diventa cruciale presentare le domande il prima possibile, in quanto l’ordine cronologico di arrivo sarà rilevante, e solo in caso di parità nell’ordine di registrazione verrà data priorità alle domande con valore ISEE più basso.
La soglia ISEE di riferimento per poter presentare la domanda è di 40.000€.
Inoltre è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
Età: non aver compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda ed età media del nucleo familiare non superiore a 35 anni, con esclusione dal computo dei figli minorenni.
Nucleo familiare idoneo:
– essere iscritti all’Anagrafe della Popolazione Residente (APR) del Comune
– cambiare abitazione: essere residenti in un’abitazione diversa da quella per cui si richiede il contributo.
Aver sottoscritto, o essere in procinto di sottoscrivere, un contratto di locazione a canone concordato, registrato presso l’Agenzia delle Entrate e con decorrenza successiva al 01 gennaio 2026.
Avere un rapporto di lavoro attivo (subordinato, autonomo o parasubordinato).
Non avere rapporti di parentela fino al terzo grado con il proprietario dell’alloggio.
Non essere titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare nel territorio del Comune e della Provincia, salvo casi particolari come separazione, inagibilità o pignoramento.
Per avere maggiori informazioni, scaricare il bando e accedere alla domanda online visita la pagina dedicata al contributo sul sito.
