(AVN) – Venezia, 30 giugno 2026
“Tocatì oltre ad essere un festival è un progetto culturale che negli anni ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama nazionale e internazionale, capace di coniugare tradizione, partecipazione, inclusione e valorizzazione del patrimonio immateriale. Ne è conferma l’iscrizione del Programma Tocatì al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, prima nel suo genere in Italia, e il suo inserimento tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto”.
Così l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan ha aperto questa mattina, a Palazzo Balbi, la conferenza stampa di presentazione della 24ª edizione di Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada, in programma a Verona dal 18 al 20 settembre 2026. Promosso dall’Associazione Giochi Antichi con il Comune di Verona, il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio dell’UNESCO e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, il Festival, a ingresso libero, rappresenta oggi una delle più importanti esperienze internazionali dedicate al gioco tradizionale. Il paese ospite d’onore di questa edizione è l’Irlanda.
Alla presentazione, oltre a Mantovan, sono intervenuti l’assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO Marco Zecchinato, la Presidente della Seconda Commissione Consiglio Regionale Elisa De Berti, la Console Generale d’Irlanda a Milano Maria Sheehy, l’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona Alessia Rotta e il Presidente dell’Associazione Giochi Antichi Diego Caloi.
“Il valore di Tocatì risiede anche nella straordinaria rete di istituzioni, associazioni, volontari e comunità che lo rende possibile. È questa capacità di fare sistema che ne ha fatto un modello riconosciuto ben oltre i confini regionali. Per la Regione, iniziative come Tocatì rappresentano un investimento certo nella cultura come motore di coesione sociale, crescita dei territori e promozione della nostra identità, in dialogo con le culture di tutto il mondo. Tocatì è anche un importante volano per il territorio: richiama visitatori, genera valore economico, promuove il turismo culturale e rafforza l’immagine del Veneto come luogo dinamico e aperto. Confermiamo quindi la nostra vicinanza a questa manifestazione e invitiamo fin d’ora cittadini, visitatori e operatori culturali a partecipare numerosi a questa nuova edizione”, conclude Mantovan.
“Per tre giorni Tocatì trasforma Veronetta in uno spazio pubblico dedicato al gioco tradizionale, un’attività accessibile e partecipata, non una semplice rievocazione”, dichiara Marco Zecchinato, assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO. “È proprio questo a renderlo coerente con il lavoro sul patrimonio culturale immateriale: pratiche che vivono solo se continuano a essere condivise e trasmesse. Nell’edizione 2026, in particolare, il festival porta a Verona l’Irlanda con l’hurling, le Uilleann Pipes e l’arpa celtica: tradizioni riconosciute dall’UNESCO che si intrecciano con una Buona Pratica UNESCO, all’interno di una città Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il loro valore non sta nelle sigle: sta nel mostrare come culture diverse rispondano a bisogni comuni di relazione, regole condivise e spazio pubblico. Con l’apertura di Casa Tocatì, infine, Verona consolida un presidio stabile dedicato al gioco tradizionale, che va ben oltre la dimensione del festival. Per la Regione ciò rappresenta un esempio prezioso di valorizzazione in cui patrimonio materiale e immateriale si sostengono e si rafforzano a vicenda”.
Al seguente link è possibile scaricare le immagini della conferenza odierna e le video interviste agli assessori regionali Mantovan e Zecchinato, alla Presidente della commissione consiliare De Berti, al Console generale d’Irlanda Sheehy, all’assessora del Comune di Verona Rotta e al presidente dell’associazione Giochi Antichi Caloi:
https://drive.google.com/drive/folders/17koWs0QdasqsAHaveR6IS6GYUHggaURi?usp=drive_link
(CULTURA/VALORIZZAZIONE SITI UNESCO)
