Si intitola “MoVaTe, Vicenza cambia passo!” la proposta progettuale elaborata dal Comune di Vicenza per aderire al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana e ottenere un finanziamento da 5.966.781 euro messo a disposizione dal ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
La proposta sarà presentata dall’assessore alla mobilità Cristiano Spiller nella giunta comunale di mercoledì 1 luglio, e ha l’ambizioso obiettivo di modificare le abitudini di spostamento per ridurre il traffico automobilistico, migliorare la qualità urbana dello spazio pubblico e contrastare i livelli di inquinamento atmosferico che interessano la città.
Il progetto individua nel futuro sistema Bus Rapid Transit (BRT) la nuova ossatura della mobilità urbana, attorno alla quale sviluppare un insieme coordinato di interventi per favorire un uso sempre più diffuso del trasporto pubblico, della bicicletta e delle altre forme di mobilità sostenibile. L’obiettivo è accompagnare il progressivo cambiamento delle abitudini di spostamento attraverso una strategia integrata che comprende il rafforzamento del mobility management nelle scuole e nei luoghi di lavoro, il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico e della mobilità condivisa, lo sviluppo della logistica urbana sostenibile, incentivi per chi sceglie modalità di spostamento alternative all’auto privata e nuovi strumenti digitali per la gestione intelligente della mobilità.
Il programma prevede inoltre azioni dedicate ai percorsi casa-scuola e casa-lavoro, al potenziamento del bike sharing e del trasporto a chiamata, alla realizzazione di nuovi nodi di interscambio, pensiline e velostazioni, all’estensione della logistica dell’ultimo miglio e alla creazione di una Centrale della Mobilità, in grado di integrare dati e servizi per supportare una gestione sempre più efficiente degli spostamenti nell’intera area urbana.
«Negli ultimi anni abbiamo avviato investimenti molto importanti, anche grazie al Pnrr, per costruire una mobilità sempre più moderna e sostenibile, dalle nuove piste ciclabili ai nuovi bus elettrici, fino al progetto del Bus Rapid Transit – dichiara l’assessore alla mobilità Cristiano Spiller –. Sappiamo però che le infrastrutture, da sole, non bastano. Per rendere davvero efficace questo cambiamento è necessario accompagnare le persone verso nuove modalità di spostamento, offrendo servizi migliori, incentivi e strumenti che rendano più semplice scegliere il trasporto pubblico, la bicicletta o la mobilità condivisa. La vera sfida non è soltanto costruire nuove infrastrutture, ma fare in modo che vengano utilizzate. Per questo il progetto MoVaTe mette insieme servizi, incentivi, innovazione e pianificazione, con l’obiettivo di rendere la mobilità sostenibile la scelta più semplice, conveniente e naturale per un numero sempre maggiore di cittadini».
Nelle scorse settimane l’amministrazione ha avuto un confronto con tutti i soggetti attivi nel sistema della mobilità cittadina, Svt, gestore del trasporto pubblico locale, Municipia, concessionaria della sosta tariffata, Vicenza Logistic City Center, che gestisce la piattaforma logistica dell’ultimo miglio “Veloce”, Vicenza Turismo e Cultura per le azioni dedicate all’accoglienza turistica e RideMovi, concessionaria del servizio di bike sharing per definire le esigenze e le opportunità di ciascun ambito del sistema di trasporto locale e tradurle nella proposta progettuale da presentare al ministero.
Dopo la presentazione al ministero, il Comune avrà 18 mesi di tempo per definire esattamente tutte le linee di azione e di attuazione del progetto MoVaTe, che puntano a raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano urbano della mobilità sostenibile, tra cui il progressivo riequilibrio delle modalità di spostamento dei cittadini, oggi ancora fortemente sbilanciate verso l’automobile: secondo i dati del Pums, infatti, l’84 per cento degli spostamenti avviene ancora con mezzi privati.
