Crisi della plastica riciclata, Legambiente Veneto: “puntare su economia circolare e accelerare sulle rinnovabili

NOTA STAMPA                                Venerdì 3 luglio 2026

Crisi della plastica riciclata, Legambiente Veneto: “puntare su economia circolare e accelerare sulle rinnovabili”

L’associazione avanza delle raccomandazioni alla Regione sull’attivazione di protocolli di emergenza

Il mercato della plastica riciclata sta vivendo un momento di crisi, che rischia di mettere in difficoltà l’intero comparto della raccolta dei rifiuti, fiore all’occhiello del nostro territorio. La Regione del Veneto ha dichiarato di essersi già attivata, scrivendo al Ministro dell’Ambiente e convocando un tavolo con tutti gli operatori del settore per individuare soluzioni sia nell’immediato sia nel medio-lungo periodo. Notizia accolta positivamente da Legambiente che invita Regione del Veneto a mantenere alta l’attenzione e l’impegno nell’affrontare la situazione, auspicando si mettano in campo soprattutto soluzioni strutturali e di visione a lungo termine. Tra queste, l’applicazione severa dei principi dell’economia circolare e l’accelerazione della transizione energetica. Senza dimenticare che ridurre l’utilizzo della plastica monouso, lavorare sull’ecodesign dei prodotti, sviluppare impianti sempre più innovativi e non affidarsi a filiere di riciclo extra-EU, sono per Legambiente una precondizione che deve trasformarsi in un impegno unanime della politica e degli Amministratori regionali e locali.

Su questo punto l’intervento di Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto: “Ci auguriamo che le soluzioni paventate, come l’invio all’incenerimento della plastica riciclata che non trova sbocchi sul mercato, siano e restino strettamente emergenziali e non diventino strutturali: l’incenerimento infatti è contrario ad ogni obiettivo di efficienza del comparto del riciclo e sarebbe di fatto un vero e proprio paradosso ecologico. Chiediamo per questo a Regione Veneto di vigilare sul rispetto e l’applicazione delle direttive e dei regolamenti europei e di continuare a puntare sull’applicazione delle norme che consentono la promozione della plastica riciclata europea, aumentando gli acquisti verdi e l’applicazione dei CAM (criteri ambientali minimi) previsti per gli appalti pubblici”.

“Va inoltre sottolineato – aggiunge Lazzaro – come una delle principali cause di questa situazione siano gli eccessivi costi energetici che subiscono le aziende nella produzione della materia prima seconda. Evidentemente è tutt’altro che marginale accelerare sulle rinnovabili, se vogliamo garantire la competitività del nostro tessuto produttivo ed economico. L’inerzia nelle scelte riguardanti gli impianti da energia rinnovabile sta ormai quotidianamente presentando il conto economico, sociale e climatico. Per questo chiediamo alla politica una urgente assunzione di responsabilità dando gambe e norme chiare alla transizione energetica, che resta l’unica soluzione per una riduzione immediata dei costi dell’energia”.

(Legambiente Veneto)