(AVN) – Venezia, 14 luglio 2026
“Le aree interne del Veneto — il Comelico, l’Agordina, la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, l’Alpago Zoldo, il Cadore, il Delta del Po — custodiscono un patrimonio culturale, paesaggistico e identitario di straordinario valore, spesso sconosciuto al grande pubblico e a rischio di abbandono. Con questo bando da 5,85 milioni di euro cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, la Regione del Veneto dà a questi territori gli strumenti per recuperare spazi pubblici, valorizzare il patrimonio storico e culturale, e costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile. La cultura per le aree interne è la leva più potente che hanno per tornare ad attrarre persone, risorse e futuro”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.
Da oggi, 14 luglio 2026, sono aperte le domande per il bando “Interventi di recupero, promozione e valorizzazione delle aree interne attraverso interventi ad alto impatto culturale”, approvato dalla Giunta regionale nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, Azione 5.2.2, Priorità 5. La dotazione finanziaria complessiva è di 5.850.000 euro, a contributo a fondo perduto al 100% della spesa ammissibile. La gestione tecnica, finanziaria e amministrativa del bando è affidata ad AVEPA quale Organismo Intermedio.
Il bando è rivolto agli enti pubblici referenti delle Aree interne identificate dalla Regione del Veneto per il periodo 2021-2027: UM Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, UM Comelico, UM Agordina, UM Cadore Longaronese Zoldo (Area Alpago Zoldo), UM Centro Cadore (Area Cadore) e il Comune di Rosolina (Area Contratto di Foce – Delta del Po).
I progetti ammissibili riguardano il recupero, la conservazione, la valorizzazione, la messa in sicurezza, la rifunzionalizzazione di edifici e spazi pubblici aperti, anche di particolare valenza storica, culturale, artistica, architettonica, identitaria, ambientale, paesaggistica di aree in condizioni di degrado, di inutilizzo o di abbandono, con l’obiettivo di renderli accessibili e fruibili alla cittadinanza. Tra le tipologie di intervento previste: residenze artistiche, ecomusei diffusi, interventi di welfare culturale, biblioteche, centri civici, spazi di ospitalità diffusa e infrastrutture per la valorizzazione del turismo sostenibile. Il valore minimo di ciascun progetto è fissato a 75.000 euro, il massimo per area a 975.000 euro. Le spese ammissibili comprendono opere edili, impiantistica, attrezzature, programmi informatici, consulenze, servizi esterni, promozione e personale.
“Questo bando è la dimostrazione concreta di come i fondi europei possano fare la differenza nei territori che rischiano di restare indietro. Cinque milioni e 850.000 euro a fondo perduto, al 100% della spesa ammissibile, per interventi che non solo valorizzano il patrimonio culturale ma creano le condizioni per lo sviluppo economico locale: turismo, imprenditoria, servizi, lavoro. Le aree interne del Veneto hanno risorse straordinarie; il nostro compito è dare loro gli strumenti per metterle a valore. Con AVEPA come organismo intermedio garantiamo efficienza, trasparenza e velocità nell’erogazione dei contributi. Invitiamo tutte le autorità referenti delle aree interne a cogliere questa opportunità presentando progetti ambiziosi e ben radicati nel territorio”, ha concluso l’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il sistema Fondi.RVE, accessibile all’indirizzo: https://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/sistemainformativofondirve
I termini di apertura sono fissati dalle ore 10:00 del 14 luglio 2026 fino alle ore 17:00 del 5 novembre 2026. I progetti dovranno essere conclusi e operativi entro il 29 marzo 2029.
(CULTURA/SVILUPPO ECONOMICO)
