L’assessore alla Coesione sociale Ermelinda Damiano ha effettuato questa mattina un sopralluogo nelle aree di via del Lavoratore e via Case Nuove, a Marghera, interessate da un ampio programma di rigenerazione urbana e della residenzialità pubblica del valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Un piano di interventi che, nei prossimi tre anni, consentirà di rinnovare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso la realizzazione di nuovi alloggi, la riqualificazione degli edifici esistenti e la valorizzazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e alla qualità dell’abitare.
“Con questi interventi – ha dichiarato l’assessore Damiano – l’Amministrazione comunale conferma una scelta chiara: investire nella rigenerazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica significa investire nel futuro dei quartieri e nella qualità della vita delle persone. Recuperiamo gli alloggi esistenti, ne realizziamo di nuovi e sperimentiamo un modello innovativo di co-housing che mette al centro inclusione, solidarietà e sostegno reciproco tra chi vive situazioni di fragilità. La rigenerazione urbana non riguarda soltanto gli edifici, ma anche gli spazi che li circondano. Per questo abbiamo scelto di valorizzare il verde, ampliare le aree fruibili e creare luoghi di incontro e socialità, perché una città più sostenibile è anche una città più coesa. Vogliamo restituire ai cittadini quartieri più belli, più accessibili e capaci di costruire comunità, dove la casa non sia solo un luogo in cui abitare, ma il punto di partenza per nuove relazioni e nuove opportunità”.
Il progetto di via del Lavoratore rappresenta l’intervento più innovativo del programma e introduce un nuovo modello di residenzialità che integra edilizia residenziale pubblica, co-housing e social housing. L’intervento entra ora nella fase operativa: la Regione del Veneto ha già approvato il progetto preliminare del primo lotto e, nei giorni scorsi, ha pubblicato il bando che consentirà di avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, curate da Insula S.p.A.
Il primo lotto, già interamente finanziato, prevede un investimento di circa 3,5 milioni di euro, comprensivo delle demolizioni, e porterà alla realizzazione di una palazzina con sei alloggi destinati al co-housing, rivolta a persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale. Gli appartamenti saranno autonomi ma inseriti in un contesto caratterizzato da spazi condivisi pensati per favorire l’incontro, il supporto reciproco e la costruzione di relazioni di comunità.
Il secondo lotto comprenderà invece la costruzione di 20 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e dei relativi spazi comuni destinati alle attività di co-housing. A completare il progetto sarà una terza palazzina con sei alloggi di social housing, finanziata direttamente dal Comune di Venezia con uno stanziamento di circa 1,2 milioni di euro.
L’intero complesso sarà realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con edifici a basso impatto, oltre 1.000 metri quadrati di aree verdi e circa 200 metri quadrati di spazi comuni coperti, destinati ad attività formative, ricreative e di socializzazione, con l’obiettivo di promuovere un nuovo modo di abitare fondato sull’inclusione e sulla partecipazione della comunità.
Il programma di rigenerazione urbana interessa anche il complesso ERP di via Case Nuove, composto da sei edifici per un totale di 72 appartamenti. Di questi, 22 alloggi saranno oggetto di un nuovo intervento di ristrutturazione, mentre i restanti edifici sono già stati riqualificati negli anni scorsi grazie a interventi di efficientamento energetico, con la realizzazione del cappotto termico e il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili. Il nuovo progetto completa quindi il percorso di riqualificazione del comparto, concentrandosi sulla qualità degli spazi esterni e sulla vivibilità dell’intero quartiere.
Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione del verde urbano. Il progetto prevede infatti un significativo incremento delle aree verdi e delle superfici fruibili dei giardini, con l’obiettivo di restituire ai residenti spazi più ampi, accessibili e funzionali alla vita di comunità. Sono previsti la riorganizzazione dei percorsi pedonali e della viabilità interna, il riordino delle aree di sosta, l’aumento delle superfici permeabili e una migliore connessione tra gli edifici e gli spazi comuni. Il verde diventerà così un elemento centrale del progetto di rigenerazione, contribuendo non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche al benessere delle persone, alla socialità e alla qualità dell’abitare.
Il cronoprogramma prevede il completamento della palazzina destinata al co-housing entro il 2027, mentre l’intero programma di rigenerazione urbana di via del Lavoratore e via Case Nuove è previsto concludersi entro il 2029, restituendo a Marghera un patrimonio di edilizia pubblica rinnovato, più efficiente, sostenibile e capace di rispondere alle nuove esigenze abitative della città.
