
La notizia della chiusura dell’edicola di piazza Cavour a Padova, storico punto di riferimento gestito per 35 anni da Mario Bertolini e destinato a non essere sostituito, non è solo la fine di un’attività commerciale. È l’ennesimo segnale di un processo che sta cambiando il volto delle nostre città: la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato dai centri storici.
«Quando un’edicola come quella di piazza Cavour chiude e nessuno prende il suo posto, non perdiamo soltanto un esercizio commerciale — dichiara Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale —. È il buongiorno del giornalaio che non sentiremo più, è la faccia conosciuta che dava sicurezza a chi attraversava la piazza la sera. Perdiamo un presidio di socialità, un punto di riferimento per il quartiere, un pezzo di quella rete che tiene vive le piazze anche di sera. Sono le attività di prossimità a fare la differenza tra un centro storico abitato e un centro storico attraversato solo di passaggio. Una piazza, una strada, una via che si svuota fa paura. Non è solo questione di decoro, ma anche di sicurezza. Sta a noi scegliere la città delle nostre generazioni future.»
Il caso padovano si inserisce in una tendenza ormai strutturale. La pressione dei costi di gestione, la concorrenza del commercio online, il calo dei consumi di prossimità e il mancato ricambio generazionale spingono sempre più esercenti a chiudere senza che subentri un successore. Il risultato è la desertificazione commerciale dei centri urbani, con effetti a catena sulla sicurezza, sulla vivibilità e sulla tenuta sociale dei quartieri.
Di fronte a questo scenario, Confesercenti del Veneto Centrale non si limita a denunciare. «Abbiamo letto con interesse l’intervento del presidente della Regione Alberto Stefani in merito alle ZES Nord e il rafforzamento della logistica. È positivo che questi temi siano centrali nel dibattito sul futuro del Veneto. – prosegue Flavio Convento – Anche Confesercenti è impegnata concretamente su questo fronte: stiamo raccogliendo firme a sostegno della proposta di legge popolare per la ZES Pro, convinti che servano strumenti per ridurre gli svantaggi competitivi, semplificare e favorire gli investimenti non solo per l’industria, ma anche per commercio, turismo, servizi e piccole e medie imprese. Crediamo sia importante fare squadra valorizzando il contributo di tutte le rappresentanze economiche. Confesercenti è pronta a fare la propria parte e a collaborare con la Regione per costruire un Veneto ancora più competitivo e attrattivo.»
L’associazione a livello nazionale ha depositato presso la Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità“, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Ne servono almeno cinquantamila per portare il testo in Parlamento, e la raccolta avviene online, tramite SPID o CIE, sulla piattaforma del Ministero della Giustizia o tramite raccolta firme in presenza.
«I numeri, del resto, raccontano una storia diversa da quella che si immagina: nove acquisti su dieci al dettaglio avvengono ancora nel negozio fisico, non online. Il commercio digitale copre appena il 13% del totale, mentre il resto vive ancora nei quartieri, nelle piazze, nelle strade di ogni città. – conclude Convento – Non è un settore in declino: è un settore che manca di strumenti adeguati. Avere quartieri dove si trovano ancora alimentari, tabaccai, cartolerie, ferramenta, parrucchieri, bar e tante altre piccole attività significa avere zone vissute e vive a tutte le ore del giorno. Non possiamo rassegnarci all’idea che le nostre piazze diventino vetrine vuote. Servono strumenti che premino chi sceglie di restare, di investire, di tenere aperta la saracinesca. La chiusura di piazza Cavour deve essere un campanello d’allarme, non l’ennesima notizia a cui abituarsi.»
Continua il tour di Confesercenti del Veneto Centrale a sostegno delle imprese di prossimità, con una serie di incontri sul territorio per ascoltare gli esercenti e costruire insieme risposte concrete allo svuotamento dei centri urbani. Dopo le tappe di Este, Noventa Padovana, Piove di Sacco, Torreglia e Monselice, il calendario prosegue con: lunedì 20 luglio a Teolo, mercoledì 22 luglio a Padova, giovedì 23 luglio a Montegrotto Terme. Doppio appuntamento martedì 28 luglio a Santa Giustina in Colle e Massanzago. Il tour di luglio si conclude a Vicenza giovedì 30 luglio. Ripartiremo ad agosto con un nuovo calendario
