Nelle prime ore della mattinata odierna, un intervento coordinato ed efficace degli equipaggi della Squadra Volanti della Questura di Vicenza ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini ritenuti responsabili di un furto aggravato in concorso ai danni di un’attività commerciale sita in Contrà Manin.
L’allarme è scattato intorno alle ore 04.20, a seguito della segnalazione inviata dall’Istituto di Vigilanza “Verisure” per l’attivazione del sistema antintrusione nebbiogeno del locale. Giunti immediatamente sul posto, gli Agenti di una prima Volante hanno riscontrato l’infrangimento della vetrata d’ingresso ed il locale saturo di fumo. Grazie alle tempestive testimonianze raccolte sul posto — in particolare la videoregistrazione effettuata da un residente con il proprio telefono cellulare — e alla visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza fornite dal personale di vigilanza, è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti: un uomo di colore si era introdotto nell’esercizio asportando il registratore di cassa, mentre all’esterno faceva da palo un secondo soggetto di carnagione chiara e calvo.
Quest’ultimo è stato subito riconosciuto dagli Operanti per un cittadino di origine brasiliana classe ‘87, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio.
Contestualmente, mentre le pattuglie avviavano le ricerche, la Sala Operativa ha monitorato i movimenti del fuggitivo attraverso la rete di videosorveglianza cittadina. L’uomo è stato inseguito lungo l’itinerario da Contrà Manin a Piazza dei Signori, proseguendo per Contrà delle Morette, Corso Palladio, Contrà del Monte e Contrà Cortile del Municipio, sino ad essere individuato dalla telecamera di Piazza delle Poste mentre si recava in Contrà Cesare Battisti.
Ipotizzando che i due complici potessero essersi ricongiunti presso l’abitazione del soggetto brasiliano situata a quell’indirizzo, entrambe le Volanti sono confluite sul posto. All’arrivo degli Agenti, il trentanovenne brasiliano ha tentato di sottrarsi al controllo rifugiandosi a passo svelto nella soffitta del condominio, dove è stato rintracciato rannicchiato in un angolo con indosso gli stessi abiti usati per il furto. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un martelletto frangivetro e di una lima per ferro, strumenti posti sotto sequestro penale.
All’interno dell’appartamento dell’uomo, lasciato con la porta spalancata al secondo piano, gli agenti hanno individuato anche il complice, identificato in un cittadino ghanese del 1992, anch’egli ancora vestito con gli indumenti immortalati dalle telecamere. Adagiato sul pavimento accanto al divano vi era il registratore di cassa asportato poco prima, al cui interno sono state rinvenute 5 schede SIM WindTre e gli scontrini fiscali di chiusura cassa dell’attività commerciale sopra menzionata.
Accompagnati in Questura per le operazioni di fotosegnalamento e la redazione degli atti, i due soggetti sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso, in attesa del rito direttissimo dinanzi all’Autorità Giudiziaria competente, che si teneva nella mattinata odierna.
* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
