Aggressione con arma da taglio a Campo Marzo: la Polizia di Stato avvia le indagini per identificare l’autore

 

Nel tardo pomeriggio del 2 agosto, intorno alle ore 18:15, una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Vicenza è intervenuta presso il pronto soccorso del nosocomio cittadino a seguito di una segnalazione del personale della vigilanza privata “Rangers”, che aveva notato la presenza di un uomo vistosamente ferito e sanguinante all’interno della struttura.

Giunti sul posto, gli Agenti hanno riscontrato che il soggetto, un cittadino pakistano di 41 anni, si trovava nell’area rossa ed era già assistito dai sanitari per una grave ferita da taglio al collo. L’uomo, cosciente ma visibilmente scosso, ha riferito in modo confuso di essere stato aggredito e rapinato del telefono cellulare e del portafoglio; tuttavia, i controlli effettuati dagli Operanti tra gli effetti personali della vittima hanno permesso di rinvenire sia lo smartphone sia il portafoglio (privo di denaro contante), la cui titolarità è stata confermata dallo stesso quarantunenne.

Le successive ed immediate attività di indagine hanno consentito di ascoltare a sommarie informazioni un secondo cittadino pakistano, presente sul posto, il quale ha fornito una ricostruzione dettagliata dei fatti in qualità di testimone oculare.

Secondo quanto riferito dal testimone, l’episodio si sarebbe verificato intorno alle ore 18:00 all’interno del parco di Campo Marzo. La vittima e l’aggressore si trovavano in compagnia di altri connazionali quando è scoppiata una violenta lite: il quarantunenne avrebbe accusato un connazionale —un uomo di circa 40 anni— di approfittare abitualmente dei propri paesani facendoli ubriacare per poi derubarli.

In risposta alle accuse, il presunto aggressore si è alterato ed ha estratto un coltello, colpendo la vittima al collo prima di essere bloccato dagli altri presenti. Subito dopo l’aggressione, il testimone ha soccorso il ferito scortandolo a bordo della propria bicicletta fino al pronto soccorso per garantirgli le necessarie cure mediche.

Sono in corso da parte della Polizia di Stato capillari indagini sul territorio e verifiche sugli elementi acquisiti per giungere all’esatta identificazione e al rintraccio dell’aggressore.

* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

 

(Questura di Vicenza)