Report Mal’Aria di Città 2026

VERONA MIGLIORA, MA RESTA FUORILEGGE: NEL 2025 ANCORA 44 SUPERAMENTI DI PM10

Legambiente Verona: calano PM10, PM2,5 e NO2, ma la città resta tra le peggiori in Veneto. Servono scelte coerenti per centrare i limiti 2030 e tutelare la salute.

Verona, 9 febbraio 2026

È stato pubblicato oggi il rapporto “Mal’Aria di Città 2026” di Legambiente, che analizza i dati sulla qualità dell’aria nei capoluoghi italiani e il loro allineamento sia ai limiti attuali sia a quelli più stringenti che entreranno in vigore dal 2030 con la nuova direttiva europea. Il messaggio generale è chiaro: in diverse città si registrano miglioramenti, ma il Bacino Padano resta l’area dove la distanza dagli obiettivi di salute pubblica è ancora più evidente, perché qui convergono traffico intenso, riscaldamento civile, attività produttive e condizioni meteo-climatiche che favoriscono l’accumulo degli inquinanti.

Anche Verona mostra un segnale positivo: nel 2025 diminuiscono insieme, per la prima volta da un anno all’altro, le medie annuali dei principali inquinanti e le giornate di superamento del PM10. Ma questo miglioramento non basta a far uscire la città dall’area critica. Verona infatti resta fuorilegge per quanto riguarda il PM10: nel 2025 le giornate oltre il limite giornaliero (50 µg/mc) sono 44, contro il massimo di 35 consentito dalla normativa attuale.

Nel dettaglio, la serie storica 2021–2025 mostra che Verona è rimasta stabilmente sopra soglia per i superamenti di PM10: 51 giornate nel 2021, 59 nel 2022, 55 nel 2023, 66 nel 2024, 44 nel 2025. Il calo del 2025 è un passo nella direzione giusta, ma non cambia il dato politico e sanitario: per anni la città ha accumulato sforamenti molto elevati e oggi continua comunque a non rispettare la legge.

Sulle concentrazioni medie annuali, la stessa serie storica indica numeri che migliorano ma che raccontano anche quanto Verona sia già oggi “fuori traiettoria” rispetto ai limiti 2030: 20 µg/mc per il PM10, 10 µg/mc per il PM2,5 e 20 µg/mc per l’NO2. E ancora di più se guardiamo alle soglie OMS richiamate nella serie: 15 µg/mc per il PM10, 5 µg/mc per il PM2,5 e 10 µg/mc per l’NO2.

Medie annuali principali inquinanti
Dati 2021 Dati 2022 Dati 2023 Dati 2024 Dati 2025 Proiezione con attuale trend, al 2030: Soglia direttiva UE 2030 Soglia OMS:
Pm10 30µg/mc 33µg/mc 32µg/mc 33µg/mc 29µg/mc 27µg/mc 20µg/mc 15µg/mc
Pm2,5 20µg/mc 18µg/mc 20µg/mc 20µg/mc 17µg/mc 10µg/mc 5µg/mc
Ozono NO2 22µg/mc 22µg/mc 24µg/mc 24µg/mc 22µg/mc 20µg/mc 10µg/mc
Superamenti PM10 (limite 35 giorni) con 50µg/mc
Dati 2021 Dati 2022 Dati 2023 Dati 2024 Dati 2025 Soglia direttiva UE 2030 Soglia OMS
Giornate 51 59 55 66 44 18 3-4 giorni a 45µg/mc

“Il 2025 ci dice che si può migliorare, ma non basta andare un po’ meglio se restiamo fuorilegge e, soprattutto, se vediamo positivamente decine di giornate di aria insalubre”, dichiara Andrea Gentili, presidente di Legambiente Verona. “Nelle ultime settimane si è sollevato un gran polverone contro sensi unici, riduzione delle carreggiate e nuove piste ciclabili. Le misure danno fastidio, ma la domanda è semplice: quante giornate di sforamento vogliamo continuare a considerare normali?”

Secondo Legambiente Verona, la priorità è ridurre davvero il traffico veicolare privato, perché in ambito urbano è una delle principali fonti di pressione sulla qualità dell’aria, seguita, per Verona, dall’agricoltura e allevamento, e in terzo luogo dal riscaldamento. Per questo è necessario applicare con continuità le misure già previste dagli strumenti di pianificazione comunali evitando scelte “non coerenti” che rendono l’auto più conveniente nel complesso.

“Ridurre l’inquinamento non significa solo spostarlo da un quartiere all’altro: significa tagliare le emissioni complessive. Per questo inseguire nuove grandi infrastrutture stradali, come la Strada di Gronda, è una scelta che aumenta l’appetibilità dell’auto e contraddice l’obiettivo”, conclude Gentili.

La direzione deve essere una sola: disincentivo dell’uso dell’auto dove possibile e un trasporto pubblico davvero competitivo e integrato, perché il 2030 non è lontano e Verona oggi è già fuori bersaglio.

Contatti
Presidente: Andrea Gentili – 338 2115560 – andrea@legambienteverona.it

(Legambiente Verona)