
(AVN) Venezia, 10 settembre 2026
“L’11 settembre del 2001 una violenza brutale uccise migliaia di persone: uomini, donne, bambini, Vigili del Fuoco ed eroici soccorritori. Vacillò anche la speranza che il mondo intero potesse vivere in pace. Lo sgomento spinse Papa Giovanni Paolo II, nel suo telegramma di cordoglio al Presidente George W. Bush, a parlare di ‘follia del terrore’, a seguito di un attacco cinico e disumano. Di quei momenti il Veneto e i veneti conservano un ricordo vivido e ancora addolorato.”.
Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in occasione del 25° anniversario dell’attentato delle Torri Gemelle, avvenuto l’11 settembre del 2001.
“Ho l’onore di rappresentare una terra e un popolo – aggiunge Stefani – che sono gli unici al mondo ad avere scritta nella loro bandiera la parola ‘pace’. Pace, dialogo, rispetto delle culture, rigetto della violenza sono da secoli nel nostro Dna, così come da secoli Venezia e il Veneto sono terra di relazioni, scambi culturali e commerciali, dialogo tra popoli lontani. Non a caso, la nostra regione, a Padova, ospita il monumento Memoria e Luce dell’architetto Libeskind, di fronte al quale domani istituzioni e società civile si ritroveranno come ogni anno per onorare i caduti e dire mai più violenza, mai più terrorismo”.
“È fondamentale – prosegue Stefani – fare in modo che le giovani generazioni, che non vissero quel giorno tragico, conoscano quella vicenda e siano partecipi del dramma di quei giorni e del coraggio della ricostruzione che ne seguì. Perché possano costruire un futuro di memoria e di luce, come insegna il Memoriale di Libeskind nella nostra Padova”.
