Ottant’anni di storia, di impresa e di impegno al fianco di Venezia. È stato celebrato questa mattina, nella sede del Casinò di Venezia a Ca’ Vendramin Calergi, l’80° anniversario della fondazione di AEPE, l’Associazione Esercenti Pubblici Esercizi, protagonista dal 1946 della rappresentanza e della tutela degli operatori del settore e parte integrante della storia economica e sociale della città.
In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, insieme al vicesindaco e assessore alla Sicurezza Francesca Zaccariotto, all’assessore al Bilancio Michele Zuin, all’assessore allo Sport Silvia Peruzzo Meggetto, all’assessore alle Politiche per il lavoro Paolino D’Anna, ai consiglieri delegati Giovanni Giusto e Aldo Reato. Con loro esponenti delle associazioni di categoria, autorità civili e militari.
La cerimonia, aperta dal presidente dell’AEPE Elio Dazzo, ha ripercorso le tappe di un sodalizio che dal 1946 opera a supporto e tutela degli esercenti, rappresentando una componente centrale della storia economica e sociale del territorio veneziano.
In un videomessaggio il sindaco di Venezia Simone Venturini ha voluto rivolgere un ringraziamento ad AEPE per lo straordinario traguardo: “Ottant’anni rappresentano un percorso storico di fondamentale importanza, speso costantemente al fianco della nostra città. La salvaguardia della cucina veneziana è un pilastro imprescindibile dell’identità e del patrimonio culturale di Venezia, e confermo la piena volontà del Comune di Venezia di proseguire lungo il cammino intrapreso insieme, con l’auspicio di guardare uniti verso i prossimi ottant’anni di successi”.
Nel suo intervento, l’assessore Costalonga ha evidenziato il valore della sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria: “AEPE da ottant’anni è un punto di riferimento per il tessuto produttivo della città. I pubblici esercizi non sono solo un motore economico, ma un presidio sociale insostituibile, e il dialogo tra Comune e AEPE resta uno strumento imprescindibile per affrontare le sfide del commercio contemporaneo”.
Richiamando la propria esperienza nel sindacato e la storia familiare, Costalonga ha aggiunto: “Qui mi sento a casa. L’associazionismo aiuta la politica a tracciare le linee corrette. Fare impresa oggi significa rischiare, e dopo il Covid e con le attuali tensioni interna. I commercianti sono le sentinelle del territorio. La nostra città ha subito l’impatto delle liberalizzazioni selvagge, che hanno messo in crisi le attività tradizionali. Oggi anche in Europa si è capito che dimenticare le proprie radici fa male, e abbiamo l’obbligo di tutelare chi tramanda tradizioni secolari. Chi lavora onestamente deve avere lo Stato al suo fianco. Stiamo lavorando per introdurre regole chiare, perché fare impresa deve essere sinonimo di concorrenza leale: l’illegalità è il peggior nemico di chi crede nelle istituzioni”.
A conclusione della giornata, sono stati consegnati riconoscimenti speciali ad alcuni esercenti del territorio, in segno di stima e ringraziamento per la passione, la continuità e l’impegno con cui mantengono vivo il cuore pulsante di Venezia.
