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XXV DOMENICA T.O. (ANNO A)
Il Padrone esce, chiama, raccoglie operai per la sua vigna, e lo fa di continuo, non si stanca di tornare a uscire, di cercare nuovi operai… perché niente e nessuno rimanga escluso e non entri nella sua vigna. Dio non ci dà mai solo un’unica occasione, ma continua a venirci incontro per chiamarci all’amicizia con Lui, e anche dopo ogni nostra infedeltà e rinncia rinnovac il suo invito e trasforma il nostro fallimento, recuperandolo come lavoro per la sua vigna (don Luca Vialetto) .
Codex Aureus di Echternach “La parabola degli operai nella vigna” 1030-1050, Germanisches Nationalmuseum – Norimberga
ציפורי העתיקה
Sefforis
Probabilmente anche Gesù è stato un operaio preso a giornata, insieme con Giuseppe, che era carpentiere (cioè un lavoratore specializzato nell’edilizia): è possibile che si siano recati più volte a Sefforis, una importante città vicina a Nazareth dove, al loro tempo, c’era un’intensa attività edilizia e lì siano stati assunti per un denaro al giorno (don Luca Vialetto).
