SOIL DATE, IL FUTURO PARTE DAL SUOLO: 260 GIOVANI SCELGONO LE INNOVAZIONI VINCENTI

SOIL DATE, IL FUTURO PARTE DAL SUOLO: 260 GIOVANI SCELGONO LE INNOVAZIONI VINCENTI

Studenti degli istituti agrari e giovani imprenditori protagonisti a Roma del primo contest dedicato al suolo che porta la ricerca scientifica direttamente nei campi

Non una giuria di esperti, ma oltre 250 giovani chiamati a scegliere la ricerca più utile per il futuro dell’agricoltura, un’agricoltura sempre più attenta a difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È la sfida lanciata da SOIL Date – Il futuro del suolo incontra il futuro dell’agricoltura, l’iniziativa promossa dal CREA e da Coldiretti Giovani Impresa nell’ambito della Rome Future Week, con la collaborazione di SISS e IUSS. Più di 150 studenti degli istituti agrari e oltre 100 giovani imprenditori agricoli di Coldiretti hanno votato in tempo reale le innovazioni ritenute più efficaci per affrontare le grandi sfide dell’agricoltura: cambiamento climatico, gestione dell’acqua, fertilità del suolo, competitività e sostenibilità delle imprese agricole.

Per una mattina la ricerca è uscita dai laboratori per entrare nei campi. Cinque progetti scientifici sono saliti sul palco con un obiettivo preciso, quello di dimostrare, in pochi minuti, come la conoscenza possa trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende agricole. A decretare i vincitori sono stati i giovani, chiamati a valutare l’impatto concreto delle soluzioni presentate.

Il suolo non è un semplice fondo agricolo, ma un’infrastruttura viva da cui dipende oltre il 95% della produzione globale di cibo e che custodisce più del 90% della biodiversità del pianeta. Eppure, è una risorsa fragile: possono servire fino a mille anni per formare un solo centimetro di terreno fertile e oltre un terzo dei suoli mondiali presenta già oggi limitazioni alla produzione agricola. Con SOIL Date facciamo dialogare senza filtri chi produce conoscenza e soluzioni con chi quelle soluzioni deve metterle in campo già oggi e ancor più domani. Un obiettivo ambizioso per cui ringrazio il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il direttore generale del CREA Maria Chiara Zaganelli per l’impegno profuso, perché la sostenibilità si costruisce insieme e diventa concreta quando ricerca, scuola e impresa agricola si incontrano”, dichiara Andrea Rocchi, presidente del CREA.

SOIL Date ha trasformato una delle sfide più importanti per il futuro dell’agricoltura in un format rapido, partecipativo e immediato. Dalla gestione dell’acqua ai microrganismi del suolo, dai bioinoculi ai fertilizzanti circolari, fino al recupero dei terrazzamenti, i progetti in gara hanno dimostrato come la ricerca possa già oggi offrire risposte concrete per produrre di più utilizzando meno risorse e aumentando la resilienza delle aziende agricole. A fare la differenza è stata la scelta affidata ai giovani.

Una generazione che mostra una naturale propensione all’innovazione e investe sempre più in soluzioni digitali e sostenibili per tutelare la fertilità dei terreni, ridurre l’impiego dei principali fattori produttivi e contenere i costi aziendali. Secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next, oltre un’impresa giovane su tre, il 35%, ha investito in tecnologie per diminuire i consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, coniugando sostenibilità, competitività e maggiore indipendenza dalle forniture esterne.

“Oggi la ricerca pubblica incontra i giovani agricoltori che, con coraggio, innovano ogni giorno nelle proprie aziende e creano occupazione per il Paese. La fertilità del suolo è fondamentale per riuscire a produrre di più e meglio. Le nuove generazioni utilizzano la tecnologia per costruire un’agricoltura sostenibile, ma devono essere messe nelle condizioni di ottenere il giusto reddito per gli sforzi compiuti. La collaborazione con il CREA rappresenta un’opportunità importante e va sviluppata nell’interesse del tessuto produttivo agricolo italiano e della tutela della natura e della biodiversità. I giovani agricoltori vogliono essere i protagonisti del presente tracciando nuove traiettorie di futuro producendo cibo sano ed accessibile, perchè la salute non è un privilegio ma un diritto”. dichiara Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa.

La premiazione, che si è svolta alla presenza del presidente Coldiretti Ettore Prandini, ha così dato voce alle nuove generazioni, trasformandole da semplici destinatarie dell’innovazione a protagoniste nella selezione delle soluzioni più promettenti per il futuro dell’agricoltura. Il risultato più importante non è stato soltanto individuare i progetti vincitori, ma costruire un ponte concreto tra ricerca pubblica, formazione e impresa agricola.

I PROGETTI PIÙ VOTATI

EXCALIBUR – Sviluppa bioinoculi microbici in grado di migliorare la nutrizione, la resistenza e la sostenibilità delle colture.

SPIN-FERT – Mette a punto fertilizzanti e substrati innovativi basati sull’economia circolare e sulla valorizzazione degli scarti.

Gli altri progetti finalisti

SUSTAIN – Studia gli effetti dell’aumento delle temperature e della minore disponibilità idrica sulle colture, fornendo strumenti previsionali per l’agricoltura del 2050.

BioservicES – Analizza i microrganismi realmente attivi nel terreno per migliorare la conoscenza della salute biologica dei suoli e supportare l’agricoltura di precisione.

TERRACES – Combina tecnologie avanzate e conoscenze degli agricoltori per recuperare e valorizzare i terrazzamenti agricoli.

(Coldiretti Rovigo)