
(AVN) – Venezia, 25 settembre 2026
“Occasioni come questa sono particolarmente utili perché permettono di mettere a confronto esperienze diverse partendo però da problemi e priorità comuni per le nostre destinazioni marine e lacuali. Sono località con una popolazione residente contenuta che però durante la stagione turistica devono garantire servizi anche a centinaia di migliaia di persone. Cambiano le esigenze di mobilità, sicurezza, raccolta dei rifiuti, assistenza sanitaria, manutenzione e gestione degli spazi pubblici. Uno dei meriti del lavoro portato avanti in questi anni è stato quello di trasformare un problema vissuto quotidianamente dai singoli sindaci in una questione di carattere nazionale”.
Ha esordito così il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, oggi alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del G20 Spiagge a Lignano e dedicata al Confronto istituzionale tra Assessori regionali sulle priorità delle comunità marine e lacuali.
“Per questo è importante il percorso per il riconoscimento delle Comunità Marine – prosegue Pavanetto-. Accanto a questo tema nazionale ci sono questioni sulle quali le Regioni intervengono direttamente, tra cui la difficoltà di reperire lavoratori stagionali legata anche alla possibilità di trovare un alloggio a condizioni sostenibili. Un tema quest’ultimo che abbiamo affrontato nel Programma annuale del turismo della Regione Veneto. Ci sono poi altre questioni, dalla mobilità all’accessibilità delle destinazioni, agli effetti del cambiamento climatico. Adattarsi significa programmare oggi trasformazioni che produrranno i loro effetti nei prossimi anni, tenendo insieme ambiente, infrastrutture, imprese, servizi e qualità della vita dei residenti. Di fronte a questioni di questa dimensione emerge la fondamentale esigenza di avere destinazioni organizzate. Serve una governance della destinazione capace di coinvolgere amministrazioni, imprese, consorzi, gestori dei servizi e rappresentanti della comunità: è il percorso che stiamo portando avanti in Veneto con le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni e con le nuove Linee Guida regionali per le OGD/DMO”.
“Anche il digitale, i dati e l’intelligenza artificiale – aggiunge il Vicepresidente- vanno letti all’interno di questo percorso. In Veneto stiamo investendo sulle Smart Tourism Destination e su strumenti quali il Destination Management System e sull’Osservatorio del Turismo Regionale Federato perché una grande destinazione deve conoscere quello che accade sul proprio territorio e deve poter assumere decisioni sulla base di informazioni sempre più tempestive e complete. Il tema delle Comunità Marine e Lacuali va quindi affrontato tenendo insieme questi aspetti, il riconoscimento della specificità a livello nazionale e l’impegno come Regione a rafforzare la capacità di organizzarsi e di governare il cambiamento. Lo sforzo è quello di continuare a essere destinazioni fortemente competitive, preservando allo stesso tempo l’equilibrio ambientale, sociale ed economico”.
(VICEPRESIDENTE-TURISMO)
